Medici senza frontiere: «A Gaza situazione catastrofica, urgono aiuti salvavita e accesso umanitario libero»
Secondo l’organizzazione centinaia di migliaia di persone necessitano di cure mediche e psicologiche urgenti, mentre l’obbligo per 37 Ong di lasciare i territori palestinesi occupati rischia di tagliare gli aiuti
L’organizzazione umanitaria Medici senza frontiere (MSF) lancia l’allarme sulla gravissima crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, definendo la situazione “catastrofica”. MSF sottolinea l’urgente necessità di un flusso massiccio di aiuti salvavita e di un accesso umanitario senza ostacoli, mentre si impegna a restare per assicurare cure mediche nonostante le crescenti difficoltà.
Secondo l’organizzazione, il diritto internazionale impone alla potenza occupante – le autorità israeliane – di garantire l’assistenza umanitaria, ma nuove norme restrittive che richiedono a 37 Ong di lasciare i territori palestinesi occupati entro il 1° marzo 2026 rischiano di ridurre drasticamente gli aiuti già insufficienti.
MSF segnala che centinaia di migliaia di persone hanno bisogno di cure mediche e supporto psicologico, con decine di migliaia che necessitano di trattamenti chirurgici e assistenza continua, in un contesto sempre più complesso e mortale.