Medio Oriente, feriti quasi 30 soldati Usa nell’attacco iraniano in Arabia Saudita. In Libano uccisi tre reporter
L’asse della resistenza, nel frattempo, si allarga: gli Houthi ufficializzano l’ingresso in guerra contro Israele e minacciano il blocco dello stretto di Bab al-Mandab, pronti a paralizzare il commercio globale
Il conflitto in Medio Oriente si inasprisce su più fronti, segnando una giornata drammatica per la libertà di informazione e la sicurezza regionale. Dal Libano meridionale all’Arabia Saudita, fino alle minacce degli Houthi sullo stretto di Bab al-Mandab, la tensione tra Israele, Stati Uniti e l’asse legato all’Iran ha raggiunto nuovi picchi di criticità.
Sangue sulla stampa: raid fatale nel Sud del Libano
Un attacco aereo attribuito alle forze israeliane ha colpito duramente la zona di Jezzine, nel sud del Libano, provocando la morte di cinque persone. Tra le vittime figurano tre operatori dell'informazione: Ali Shoeib, giornalista della tv al-Manar, e Fatima Ftouni, cronista dell'emittente al-Mayadeen. Secondo le ricostruzioni della testata L’Orient Le Jour, nel raid è rimasto ucciso anche il fratello della Ftouni, che lavorava come videomaker.
La reazione delle istituzioni libanesi non si è fatta attendere. Il Presidente Joseph Aoun ha condannato duramente l'accaduto definendolo un "crimine palese". In una nota ufficiale diffusa via social, la presidenza ha accusato Israele di violare sistematicamente il diritto internazionale e le convenzioni che garantiscono protezione ai civili e ai giornalisti in zone di guerra, sottolineando come il diritto umanitario sia stato calpestato ancora una volta.
Pioggia di droni e missili sulle basi statunitensi
Parallelamente, il fronte della sicurezza per le truppe americane nella regione si fa sempre più fragile. Un massiccio attacco attribuito a forze iraniane ha preso di mira la base aerea "Prince Sultan" in Arabia Saudita. L'offensiva, condotta con l'impiego di sei missili balistici e ben 29 droni, ha causato il ferimento di almeno 29 soldati statunitensi.
Fonti riservate indicano che la struttura, situata a meno di cento chilometri da Riad e utilizzata congiuntamente dalle forze saudite e americane, era già stata oggetto di attacchi minori all'inizio della settimana. Il bilancio dei feriti, inizialmente stimato al ribasso, si è aggravato nelle ultime ore, con diversi militari trasportati in strutture sanitarie in condizioni critiche.
Il fronte yemenita: gli Houthi minacciano il commercio globale
Non meno preoccupante è l'attivismo dei ribelli Houthi dello Yemen, che hanno rivendicato il loro primo attacco diretto contro obiettivi militari in territorio israeliano. Il gruppo, che controlla ampie aree dello Yemen settentrionale, ha confermato il lancio di missili e droni come atto di solidarietà nell'ambito del conflitto in corso.
Tuttavia, la minaccia più pesante riguarda la stabilità economica globale. Mohammed Mansour, alto esponente del ministero della propaganda Houthi, ha dichiarato ai microfoni di Al-Araby che l'organizzazione sta valutando la chiusura dello stretto di Bab al-Mandab. Il blocco di questo passaggio strategico, situato tra lo Yemen e il Corno d'Africa, impedirebbe il transito delle navi mercantili verso il Mediterraneo e l'Occidente, trasformando una crisi regionale in un blocco logistico mondiale senza precedenti.