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11/03/2026 ore 17.56
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Medio Oriente in guerra: rischio di escalation tra Hezbollah e Siria lungo il confine libanese

Hezbollah respinge accuse di attacchi contro la Siria, mentre Damasco rafforza il confine e le comunità locali cercano di evitare un nuovo ciclo di violenza

di Redazione Esteri

Le tensioni lungo il confine tra Siria e Libano rischiano di innescare un nuovo fronte di conflitto in Medio Oriente, coinvolgendo Hezbollah e le forze siriane sostenute dagli Stati Uniti. Negli ultimi giorni si sono verificati diversi incidenti lungo l’Antilibano: prima raid israeliani dalla Siria e nella valle della Bekaa, poi colpi di artiglieria provenienti dal Libano verso le postazioni siriane. In risposta, Damasco ha inviato rinforzi al confine, mentre il presidente siriano Ahmad Sharaa ha dichiarato sostegno al governo libanese nel tentativo di disarmare il Partito di Dio.

Hezbollah ha però negato ogni responsabilità nei confronti degli attacchi, sostenendo che potrebbero esserci stati terzi soggetti interessati a provocare uno scontro diretto con la Siria. Sul campo, comunità locali siriane e libanesi hanno cercato di mantenere la calma e di evitare l’escalation, scambiandosi messaggi di cautela. L’agenzia ufficiale siriana Sana ha riportato il lancio di colpi di mortaio in prossimità delle posizioni militari siriane tra Kusaya e Serghaya, portando Damasco a rafforzare le proprie linee lungo la frontiera.

Fonti militari confermano che Siria e Libano sono in contatto per valutare strategie che evitino un ampliamento del conflitto, mentre analisti sottolineano come Israele potrebbe avere interesse a creare tensioni lungo il confine per provocare uno scontro tra Hezbollah e le forze siriane. Nonostante il clima teso, un intervento diretto di Damasco contro il movimento sciita appare al momento improbabile, con le parti impegnate a mantenere il dialogo per contenere la crisi.