Meloni entra in modalità “Cattivissima me”: tensioni nella coalizione e campagna elettorale già iniziata
La premier cambia passo e prepara la sfida verso il 2027. Tra tensioni nella maggioranza, il caso Vannacci, i rapporti complicati con Salvini e Tajani e le fibrillazioni interne a Fratelli d'Italia, l'obiettivo è ricompattare il centrodestra e arrivare al voto da protagonista
Giorgia Meloni è entrata in modalità combattimento. Di fronte ai problemi che si stanno accumulando attorno al governo e alla maggioranza, la presidente del Consiglio sembra intenzionata a cambiare passo, serrare i ranghi e prepararsi a una battaglia politica che potrebbe portare alle elezioni già nella primavera del 2027.
Il comizio di Bari per celebrare il record di longevità del suo governo ha avuto, da questo punto di vista, il sapore dell’inizio di una lunga campagna elettorale. Dopo quattro anni nei quali Meloni ha potuto contare su una maggioranza parlamentare solida e su opposizioni incapaci di costruire una vera alternativa, lo scenario è cambiato. Per la prima volta dall’insediamento a Palazzo Chigi la premier deve affrontare contemporaneamente difficoltà economiche e internazionali, tensioni nella coalizione e problemi dentro il suo stesso partito.
Per buona parte della legislatura Meloni ha navigato in condizioni politicamente favorevoli. La debolezza dell’opposizione guidata da Elly Schlein e Giuseppe Conte le ha consentito di attraversare crisi economiche, guerre e tensioni internazionali mantenendo un consenso elevato. La capacità di utilizzare un linguaggio diretto e popolare, continuando a presentarsi come estranea alle liturgie del potere nonostante fosse ormai saldamente alla guida del Paese, ha fatto il resto.
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