Mondiali e ipotesi Italia al posto dell’Iran, Trump: «Non vogliamo penalizzare gli atleti»
Interviene sul caso anche il segretario di Stato, Rubio: «Se gli atleti verranno o no, dipenderà dalla decisione dell'Iran. Quello che non possono fare è portare un gruppo di terroristi delle Guardie Rivoluzionarie nel nostro Paese»
«L'Italia al posto dell'Iran ai Mondiali? Non ci penso troppo... È una domanda interessante... Stanno pensando di rimpiazzare l'Iran? Non vogliamo penalizzare gli atleti». Donald Trump non si sta occupando di Mondiali di calcio che gli Usa ospiteranno con Canada e Messico dall'11 giugno al 19 luglio. E il ripescaggio dell'Italia non è minimamente nei suoi pensieri. Il presidente americano cade dalle nuvole quando, nello Studio Ovale, arriva una domanda a tema calcistico: l'Italia potrebbe sostituire l'Iran ai Mondiali? L'ipotesi è caldeggiata da Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti in Italia. «Non ci penso troppo...» dice Trump girando la questione al segretario di Stato Marco Rubio. Il numero 1 della diplomazia è ancora più netto.
Italia ai Mondiali 2026, ipotesi ripescaggio al posto dell’Iran: cosa può succedere«Non so da dove venga fuori tutto questo. Nessuna comunicazione proveniente dagli Usa ha detto» agli iraniani «che non possono venire», ha aggiunto il segretario di Stato. «Il problema non sarebbero gli atleti. Sarebbero alcune delle altre persone che l'Iran vorrebbe portare, alcune delle quali hanno legami con le Guardie Rivoluzionarie. Se gli atleti verranno o no, dipenderà dalla decisione dell'Iran. Quello che non possono fare è portare un gruppo di terroristi delle Guardie Rivoluzionarie nel nostro Paese e fingere che siano giornalisti e preparatori atletici», aggiunge. «Non vorremmo penalizzare gli atleti», chiosa Trump.