Morto un sub impegnato nelle ricerche dei corpi degli italiani morti alle Maldive: malore durante l’immersione
Il sergente maggiore delle Forze di difesa nazionali Mohamed Mahadi era stato trasferito in ospedale in condizioni critiche. Ancora 4 i cadaveri da recuperare, l’unico ritrovato è quello di Gianluca Benedetti
I media delle Maldive danno per morto un sub delle forze armate maldiviane che stamane si era immerso per cercare i corpi dei quattro italiani ancora dispersi.
Il sub era stato trasferito in ospedale in condizioni critiche. «La Mndf (Forze di Difesa Nazionali delle Maldive, ndr) sta conducendo un'operazione di ricerca per ritrovare quattro subacquei dispersi nell'atollo di Felidhey mentre si trovavano in immersione. Il sergente maggiore Mohamed Mahadi della Mndf, che oggi si è sentito male mentre era in immersione durante l'operazione di ricerca e soccorso per ritrovare i quattro subacquei dispersi, è deceduto», scrive su X la Mndf.
Il sergente è probabilmente morto a causa della malattia da decompressione (Mdd), causata dalla formazione di bolle di gas (solitamente azoto) nel sangue e nei tessuti. Il militare è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Adk dopo essere emerso dall'immersione ed essersi sentito male. L'Mdd si verifica in genere quando c'è un rapido calo della pressione circostante, più comunemente quando un subacqueo risale troppo velocemente dall'immersione.
La tragedia
Ieri il maltempo ha interrotto le attività. Finora l'unico ritrovato è Gianluca Benedetti. Morti anche la professoressa Monica Montefalcone, la figlia Giorgia Sommacal e i ricercatori Muriel Oddenino e Federico Gualtieri. La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta.
Ancora dispersi i corpi di 4 dei cinque sub italiani morti alle Maldive, l’ambasciatore: «Nuova immersione domani»L'operazione
Il “Duke of York”, lo yacht su cui erano ospitati i 25 turisti italiani, fra i quali i cinque sub scomparsi, ha appena raggiunto la capitale Malé.
In mare, al momento, otto sommozzatori maldiviani si alternano nelle operazioni. I primi due operatori si sono già immersi per individuare e segnalare con precisione il punto di ingresso della serie di caverne in cui sono scomparsi i sub italiani. Altri sei sommozzatori si immergeranno successivamente, in vari turni, per provare a individuare i corpi e riportarli in superficie.
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha dato disposizioni alla Farnesina di seguire il recupero dei corpi, ma anche di offrire assistenza alle famiglie degli scomparsi e ai connazionali che dovranno rientrare in Italia. Su sua richiesta, la polizia maldiviana metterà a disposizione un team predisposto per il supporto psicologico ai connazionali coinvolti.
Il portavoce presidenziale delle Maldive, Mohammed Hussain Shareef, ha dichiarato che i soccorritori hanno elaborato un piano basato sui progressi compiuti ieri nell'esplorazione della grotta. Secondo quanto riferito da Shareef, ripreso da Ap sul sito, due italiani – un esperto di soccorso in acque profonde e un esperto di immersioni in grotta – dovrebbero unirsi alle operazioni di recupero.
Le indagini
Le autorità maldiviane hanno avviato un'indagine per capire perché il gruppo dei cinque italiani sia sceso oltre il limite consentito di 30 metri per le immersioni alle Maldive. Lo scrive il sito locale Edition.
Il ministero del Turismo maldiviano ha affermato che il mantenimento della sicurezza nel settore turistico è responsabilità di tutti gli operatori e ha sollecitato il pieno rispetto delle normative, aggiungendo che verranno adottate le misure necessarie per rafforzare gli standard di sicurezza.
Intanto, il ministero del Turismo delle Maldive ha dichiarato oggi che la licenza di esercizio della “MV Duke of York”, la safari boat dei cinque sub italiani morti durante un'immersione, è stata sospesa in seguito all'incidente avvenuto nella provincia. Lo rende noto la stampa locale. Il ministero ha affermato che la licenza è stata revocata a tempo indeterminato a causa della gravità dell'incidente.