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13/01/2026 ore 15.39
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«Nelle proteste in Iran uccise almeno 12mila persone». L’Onu: «Siamo inorriditi». Trump valuta intervento

La denuncia sulle migliaia di vittime nelle manifestazioni contro il regime arriva dai media dell’opposizione: «Molti avevano meno di 30 anni». Il Pentagono mette sul tavolo diverse opzioni di attacco

di Redazione Esteri
Iranians gather while blocking a street during a protest in Tehran, Iran on January 9, 2026. The nationwide protests started in Tehran's Grand Bazaar against the failing economic policies in late December, which spread to universities and other cities, and included economic slogans, to political and anti-government ones.//MIDDLEEASTIMAGES_1.2347/Credit:Khoshiran/MEI/SIPA/2601111829

«Almeno 12.000 persone, molte under 30, sono state uccise» nelle proteste in Iran, contro il regime degli ayatollah. Lo riporta Iran International, in quello che il media di opposizione basato a Londra definisce «il più grande massacro nella storia contemporanea dell'Iran, avvenuto in gran parte nelle notti dell'8 e 9 gennaio». La stima del comitato editoriale di Iran International si basa «su un'analisi esclusiva di fonti e dati medici» e la sua diffusione è stata «ritardata fino alla convergenza delle prove»: è stata fatta su un'analisi in più fasi di notizie da più fonti, «tra cui una vicina al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale».

L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha dichiarato di essere «inorridito» dalla repressione. «L'uccisione di manifestanti pacifici deve cessare ed è inaccettabile etichettare i manifestanti come “terroristi” per giustificare la violenza contro di loro», ha affermato in una nota.

L'uso di munizioni vere da parte delle forze di sicurezza iraniane per sedare le proteste è stato accompagnato anche da un'ondata di arresti. Secondo l'organizzazione Hengaw per i diritti umani, citata dalla Bbc, un ragazzo di 26 anni, Efran Sultani, fermato giovedì scorso è già stato condannato a morte. Secondo l'organizzazione, la famiglia sarebbe stata informata che l'esecuzione avverrà domani, sebbene non abbia ricevuto alcuna informazione sulla data del processo o sulle accuse a suo carico. «Non abbiamo mai visto un caso procedere così rapidamente», ha dichiarato alla Bbc Awyar Shekhi dell'organizzazione. «Il governo sta usando ogni tattica a sua disposizione per reprimere le persone e diffondere la paura».

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Il Dipartimento di Stato americano e l'Ambasciata virtuale di Teheran hanno emesso un avviso urgente ai cittadini statunitensi in Iran, invitandoli a «partire immediatamente», a causa dell'intensificarsi delle proteste in tutto il Paese, delle violenze e del blocco di internet. L'avviso è stato diffuso lunedì, mentre l'Iran entrava nella terza settimana di manifestazioni antigovernative. Questo appello urgente a lasciare l'Iran evidenzia i crescenti rischi in un contesto di disordini civili in corso nel Paese mediorientale. Gli Stati Uniti non hanno un'ambasciata o un consolato in Iran.

Trump è stato informato su una vasta gamma di strumenti segreti e militari da utilizzare in Iran: lo riporta la Cbs citando due funzionari del Dipartimento della Difesa. Gli attacchi missilistici a lungo raggio rimangono un'opzione per un potenziale intervento statunitense, ma i funzionari del Pentagono hanno anche presentato operazioni informatiche e risposte psicologiche alla campagna. Il team per la sicurezza nazionale di Trump dovrebbe tenere una riunione alla Casa Bianca martedì per discutere le opzioni per l'Iran, hanno riferito le fonti, ma non è chiaro se il presidente stesso sarà presente.

Il Pentagono, scrive il New York Tines, sta presentando a Trump una gamma di opzioni di attacco più ampia di quanto precedentemente riportato.

Tra i possibili obiettivi figurano il programma nucleare iraniano, con azioni che andrebbero oltre i raid aerei statunitensi che lo hanno colpito a giugno, e i siti di lancio di missili balistici, secondo un funzionario statunitense.
Tuttavia, le opzioni più probabili, secondo la stessa fonte, sarebbero un attacco informatico o un attacco contro l'apparato di sicurezza interno iraniano, che sta usando la forza letale contro i manifestanti. Qualsiasi attacco è comunque previsto tra diversi giorni e potrebbe provocare una forte rappresaglia da parte dell'Iran. Trump dovrebbe essere informato sulle diverse opzioni oggi.

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