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03/05/2026 ore 08.48
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Nicole Minetti, il mistero della “seconda vita”: parla ma non si sa da dove, mentre la grazia torna sotto esame

L’ex consigliera rompe il silenzio con una nota durissima, ma resta il giallo sulla sua posizione tra Italia e estero

di Luca Arnaù

Nicole Minetti torna a parlare, ma il punto è proprio questo: da dove? La sua voce riemerge con toni netti, decisi, quasi di sfida, ma la sua posizione geografica resta incerta. Italia, Ibiza, New York o Uruguay: nessuna conferma ufficiale, solo ipotesi che si rincorrono mentre il caso della grazia concessa dal presidente Sergio Mattarella continua a riempire le cronache.

L’ex consigliera regionale lombarda, condannata a 3 anni e 11 mesi nell’ambito del caso Ruby, rompe il silenzio con una nota in cui attacca frontalmente le ricostruzioni emerse negli ultimi giorni. Parla di “ricostruzioni false e lesive della mia reputazione” e respinge punto su punto i dubbi che stanno alimentando una vicenda tornata improvvisamente al centro del dibattito pubblico.

La vita di lusso di Minetti e Cipriani in Uruguay tra super ospiti, yacht e party riservatissimi

Nicole Minetti e la grazia

La grazia era stata concessa per motivi umanitari, legati all’adozione di un minore con gravi problemi di salute e alla necessità di garantirgli assistenza continua. Un quadro che aveva portato a un parere positivo e alla firma del provvedimento. Ma oggi proprio quei presupposti vengono messi in discussione.

Le verifiche avviate dalla Procura generale puntano a capire se gli elementi utilizzati per sostenere la richiesta di clemenza fossero completi e veritieri. Non si tratta di un dettaglio formale: da questo passaggio dipende la tenuta stessa del provvedimento, in un contesto in cui si discute anche della possibilità, giuridicamente complessa, di una revoca o di un eventuale annullamento.

Minetti, però, non arretra. La sua posizione è chiara: nessuna irregolarità, nessuna omissione, nessuna falsità. E la sua risposta arriva con un linguaggio che non lascia spazio a interpretazioni.

Adozione e percorso del figlio: la replica dell’ex consigliera

Uno dei nodi principali riguarda il percorso di adozione del bambino. Su questo punto Minetti interviene in modo diretto, smentendo le ipotesi circolate. “Non ho mai conosciuto i genitori biologici di mio figlio e smentisco categoricamente di avere intrapreso contenziosi”, afferma. “L’intero percorso adottivo si è svolto nel pieno rispetto della legge, dalla fase di pre-adozione fino all’affidamento definitivo”.

Parole che mirano a chiudere uno dei fronti più delicati della vicenda, ma che arrivano in un momento in cui ogni dettaglio viene analizzato e verificato. L’adozione, infatti, rappresenta uno degli elementi centrali su cui si fonda la concessione della grazia.

Il nodo delle cure mediche e le versioni contrastanti

Altro punto cruciale riguarda le cure mediche del bambino. Secondo alcune ricostruzioni, il minore sarebbe stato seguito in Italia, tra strutture di Milano e Padova, prima di essere trasferito all’estero per ulteriori trattamenti. Ma su questo passaggio emergono versioni diverse, che alimentano ulteriori interrogativi. Continua a leggere su La Capitale.