Nucleare, l’Iran apre agli Usa: «Pronti a discutere di compromessi per arrivare a un accordo»
Il vice ministro degli Esteri Majid Takht-Ravanch ha sottolineato l'offerta di Teheran di diluire il suo uranio arricchito al 60% «se gli americani saranno disposti a parlare di revoca delle sanzioni»
L'Iran è pronto a discutere di compromessi per arrivare a un accordo sul suo programma nucleare con gli Stati Uniti, se Washington sarà disposta a parlare della revoca delle sanzioni. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri iraniano Majid Takht-Ravanchi intervistato dalla Bbc a Teheran. La palla è «nel campo degli Stati Uniti per dimostrare che vogliono raggiungere un accordo» e «se sono sinceri, sono sicuro che saremo sulla strada giusta per un accordo», ha detto il vice ministro.
Takht-Ravanchi ha sottolineato l'offerta di Teheran di diluire il suo uranio arricchito al 60% come prova della sua disponibilità a scendere a compromessi. «Siamo pronti a discutere di questa e di altre questioni relative al nostro programma, se saranno disposti a parlare di sanzioni», ha dichiarato Takht-Ravanchi alla Bbc. Quanto alla possibilità che l'Iran accetti di spedire fuori dall'Iran le sue scorte di oltre 400 kg di uranio altamente arricchito, come fatto nell'accordo nucleare del 2015, Takht-Ravanchi ha affermato che «è troppo presto per dire cosa accadrà nel corso dei negoziati».