Omicidio Chiara Poggi, la mamma: «Nella sua camera c’è ancora tutto, come diciannove anni fa»
Il ritorno a casa, i vestiti rimasti al loro posto e quei jeans lasciati da accorciare prima delle vacanze: «Solo quando tornammo a casa ci rendemmo davvero conto che Chiara non sarebbe più tornata»
Diciannove anni di processi, perizie, nuove indagini e ricostruzioni non hanno cambiato quella stanza. Nella camera di Chiara Poggi c’è ancora tutto. I vestiti, gli oggetti della sua quotidianità e persino un paio di jeans che aveva lasciato da accorciare prima di partire per le vacanze. È Rita Preda, la madre della ragazza uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, a raccontare uno degli aspetti più privati di una tragedia diventata uno dei casi giudiziari più discussi d’Italia.
Lo ha fatto ricordando soprattutto ciò che accadde dopo il delitto, quando la famiglia Poggi dovette abbandonare la propria abitazione perché gli investigatori avevano posto la casa sotto sequestro. Per otto mesi Rita Preda, il marito Giuseppe e il figlio Marco vissero altrove. Poi arrivò finalmente il momento di rientrare.
Ed è proprio allora, racconta la madre di Chiara, che la famiglia comprese fino in fondo cosa significasse quella porta che la ragazza non avrebbe più varcato. Continua a leggere su LaCapitalenews24.it.