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08/09/2026 ore 12.22
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Omicidio Chiara Poggi, Sempio rifiuta l’incontro con lo psichiatra. L’avvocato: «Non cerchiamo scorciatoie»

Il legale Angela Taccia spiega il no all’incontro con Roberto Catanesi, consulente della Procura di Pavia: «L’infermità mentale serve per ottenere una riduzione o l’esclusione della pena, noi puntiamo a un’eventuale assoluzione»

di Luca Arnaù

La difesa di Andrea Sempio chiude la porta alla psichiatria e lo fa rivendicando una scelta precisa: nessuna strada che possa portare a una diminuzione della responsabilità, perché l’obiettivo resta uscire completamente dall’inchiesta sul delitto di Garlasco.

A spiegare perché Sempio abbia rifiutato l’incontro con il professor Roberto Catanesi, consulente della Procura di Pavia, è stata l’avvocato Angela Taccia, intervenuta a Quarto Grado. Una decisione che aveva inevitabilmente sollevato interrogativi, considerando che Sempio resta l’unico indagato nella nuova indagine sull’omicidio di Chiara Poggi.

«Come tutti sappiamo, l’infermità o la semi-infermità mentale viene utilizzata per ottenere una riduzione o un’esclusione della pena», ha spiegato Taccia. Poi il punto centrale della strategia difensiva: «Noi, invece, puntiamo a un proscioglimento o a un’eventuale assoluzione».

Garlasco, perché Sempio ha detto no allo psichiatra

La posizione della difesa è dunque radicale. Per Taccia non avrebbe senso percorrere una strada che presupponga l’esistenza di un disturbo psichiatrico capace di incidere sulla capacità di intendere o di volere di Sempio. «Non vogliamo soluzioni intermedie, non cerchiamo scorciatoie di questo tipo», ha sottolineato l’avvocato. Continua a leggere su LaCapitalenews.it