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10/06/2026 ore 10.34
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Omicidio Pierina Paganelli, Louis Dassilva assolto dopo nove mesi di processo: immediatamente scarcerato

La sentenza è arrivata nella notte dopo oltre 16 ore di camera di consiglio della Corte d'Assise di Rimini. L'uomo era detenuto dal luglio 2024, era accusato dell’uccisione della sua vicina 78enne, avvenuta nel 2023

di Redazione Cronaca
ANSA

Louis Dassilva è stato assolto dall'accusa di aver ucciso Pierina Paganelli, la 78enne trovata morta nel garage del condominio di via del Ciclamino a Rimini nell'ottobre 2023. La sentenza è arrivata nella notte dopo oltre 16 ore di camera di consiglio della Corte d'Assise di Rimini. Per l'imputato, che rischiava l'ergastolo, è stata disposta l'immediata scarcerazione.

All'uscita dal carcere, Dassilva ha dichiarato che «è stata fatta giustizia». Ad accoglierlo la moglie Valeria Bartolucci e i suoi legali.

Il delitto e le indagini

Il corpo di Pierina Paganelli venne scoperto la mattina del 4 ottobre 2023 dalla nuora Manuela Bianchi nel garage del complesso residenziale di via del Ciclamino. Gli investigatori concentrarono presto l'attenzione sui rapporti tra i residenti del condominio e, in particolare, su Louis Dassilva, vicino di casa della vittima.

Un elemento centrale dell'inchiesta fu la relazione extraconiugale tra Dassilva e Manuela Bianchi, emersa attraverso intercettazioni. Secondo la Procura, il movente del delitto sarebbe stato legato proprio a quel rapporto.

Le prove al centro del processo

L'accusa sosteneva che Dassilva non avesse un alibi all'ora dell'omicidio, fissata alle 22.13 grazie a una registrazione audio che avrebbe catturato le urla della vittima.

Durante il processo sono stati analizzati numerosi elementi tecnici, tra cui immagini di videosorveglianza ed esami genetici. Le analisi del Dna non hanno fornito tracce riconducibili a Dassilva, mentre anche l'interpretazione delle immagini di una telecamera della zona è stata oggetto di contrasto tra accusa e difesa.

Un ruolo importante è stato assunto dalle dichiarazioni di Manuela Bianchi, indagata per favoreggiamento. La donna ha raccontato di aver incontrato Dassilva nel garage prima del ritrovamento del cadavere e ha sostenuto che fosse stato lui a indicarle come comportarsi con gli investigatori. La sua attendibilità è stata uno dei temi principali del dibattimento.

Nove mesi di dibattimento

Il processo, iniziato nel settembre 2025, si è sviluppato attraverso l'esame di migliaia di pagine di atti, intercettazioni, consulenze tecniche e testimonianze. La Procura aveva chiesto la condanna all'ergastolo, ritenendo Dassilva responsabile dell'omicidio.

Dopo oltre 16 ore di camera di consiglio, la Corte d'Assise di Rimini ha pronunciato la sentenza di assoluzione, disponendo l'immediata liberazione dell'imputato, detenuto dal luglio 2024.

La decisione rappresenta una svolta in uno dei casi di cronaca nera più seguiti degli ultimi anni e lascia ancora aperti gli interrogativi sull'identità dell'autore dell'omicidio di Pierina Paganelli.