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03/06/2026 ore 10.52
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Omicidio Poggi, il legale di Stasi: «Tra difesa e accusa una partita a scacchi»

L’avvocato interviene sugli sviluppi dell’inchiesta legati ad Andrea Sempio e invita a non sottovalutare il lavoro degli inquirenti. Parole di stima per lo psichiatra Roberto Catanesi e per il procuratore Fabio Napoleone

di Luca Arnaù

In collegamento con il programma de La7 Ignoto X l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, si è espresso in merito a un comunicato diramato dalla Procura di Pavia, a firma del Procuratore capo Fabio Napoleone, riguardante la nomina a consulente psichiatrico dello psichiatra Roberto Catanesi.

La perizia affidata allo psichiatra Roberto Catanesi

A Catanesi, Professore Ordinario di Psicopatologia forense presso l’Università di Bari, dove coordina anche la Sezione di Criminologia e Psichiatria forense, e considerato una delle massime autorità scientifiche in Italia nel campo della criminologia clinica e della psichiatria giudiziaria, la Procura di Pavia ha affidato l’incarico di consulente tecnico per eseguire la perizia psichiatrica su Andrea Sempio, nell’ambito degli sviluppi investigativi legati al caso del delitto di Garlasco. La perizia ha l’obiettivo di valutare elementi fondamentali come la capacità di intendere e di volere, l’imputabilità e l’eventuale pericolosità sociale del soggetto sotto esame.

Per De Rensis il Procuratore Napoleone “magistrato di altissimo lavoro”

In risposta a una domanda del conduttore Pino Rinaldi, l’avvocato De Rensis ha sottolineato la massima stima per il professor Roberto Catanesi, definendolo «universalmente riconosciuto come massima autorità scientifica in questo campo».

Il legale di Alberto Stasi ha quindi invitato a non sminuire le consulenze della Procura, spendendo parole di forte apprezzamento anche per il Procuratore Capo Fabio Napoleone, definendolo un magistrato di “altissimo valore”. De Rensis ha richiamato una precedente conversazione avuta all’interno della stessa trasmissione, in cui aveva paragonato l’indagine a una partita a scacchi.

Una partita a scacchi tra accusa e difesa

«Una inchiesta complessa è fatta anche di strategia e che il più grande errore che si possa commettere è quello di sottovalutare l’operato della controparte, sia essa un difensore o un magistrato», ha affermato che, sulla base della sua esperienza sul campo, è convinto che sulla “scacchiera” dell’indagine le mosse non siano affatto concluse.

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