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20/05/2026 ore 12.32
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Pasdaran contro Usa e Israele: «Pronti alla guerra». Cresce l’allarme globale

Parole durissime da Teheran mentre il timore di una nuova escalation in Medio Oriente riaccende i riflettori sullo Stretto di Hormuz e sulle forniture energetiche mondiali

di Redazione

Resta alta la tensione tra Iran, Stati Uniti e Israele. I Guardiani della Rivoluzione islamica iraniana (Pasdaran) hanno lanciato un avvertimento diretto: “Se l’aggressione contro l’Iran si ripeterà, la guerra si estenderà oltre i confini della regione”, hanno dichiarato, facendo riferimento alla possibilità che gli Stati Uniti riprendano gli attacchi contro Teheran.

Nel loro messaggio, riportato dalle agenzie iraniane, i Pasdaran hanno adottato un tono fortemente bellicoso, ribadendo la propria capacità militare: "Il nemico americano-israeliano continua a lanciare minacce. Noi siamo uomini di guerra. La nostra forza si dimostra sul campo di battaglia e non nelle vuote dichiarazioni o nei profili virtuali", hanno aggiunto.

Stretto di Hormuz, punto caldo della crisi

Lo Stretto di Hormuz, snodo fondamentale per il commercio globale del petrolio, resta il fulcro della crisi. Secondo gli aggiornamenti più recenti, una petroliera sudcoreana sta attraversando proprio il passaggio strategico, mentre le autorità di Seul monitorano costantemente la situazione per valutare eventuali rischi per la sicurezza.

L’area resta altamente instabile: negli ultimi mesi si sono registrati episodi di attacchi contro navi commerciali e accuse reciproche tra Iran e Stati Uniti, alimentando il rischio di blocchi o interferenze sulle principali rotte energetiche globali.

Gli analisti ricordano che circa un quinto del petrolio mondiale transita attraverso questo corridoio strategico, rendendo qualsiasi escalation potenzialmente capace di produrre effetti su scala globale.