Report, l’era Ranucci verso la fine. La Rai pronta a comunicare il cambio alla conduzione
A comunicargli il cambio, secondo quanto trapela, sarà l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, al termine di settimane incandescenti nelle quali il caso dei rapporti tra il giornalista e Valter Lavitola ha travolto la quiete estiva di Viale Mazzini
I ben informati non hanno dubbi: domani Sigfrido Ranucci riceverà dai vertici Rai la comunicazione che chiude una lunga stagione di Report. Quando il programma tornerà in onda a ottobre, il giornalista non sarà più alla conduzione. A comunicargli il cambio sarà l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, al termine di settimane incandescenti nelle quali il caso dei rapporti tra Ranucci e Valter Lavitola ha travolto la quiete estiva di Viale Mazzini.
Bomba a Ranucci, parla il legale di Lavitola: «È pentito per averlo coinvolto». E il faccendiere: «L'attentato è stato solo una mia scelta»La notizia è questa, ed è destinata inevitabilmente ad aprire una nuova battaglia dentro e fuori la Rai. Ma altrettanto importante è ciò che non accadrà: Ranucci non verrà sospeso dall’azienda, non perderà il ruolo di vicedirettore di Rai3 e non subirà un’interruzione del rapporto di lavoro. Continuerà a percepire regolarmente lo stipendio e la Rai gli affiderà altri incarichi compatibili con la sua qualifica. Il provvedimento riguarderà dunque la conduzione di Report e la sua collocazione nell’organizzazione editoriale, non la permanenza nel servizio pubblico.
Ranucci non molla Report, il legale attacca la politica: «È vittima, ma gli si imputa un danno d’immagine»Report, domani la Rai comunicherà il cambio a Ranucci
La decisione arriva dopo le verifiche interne avviate dalla Rai sul rispetto del codice etico aziendale. Un audit che corre su un binario diverso rispetto agli accertamenti degli inquirenti e alle eventuali successive valutazioni della magistratura sulla vicenda Lavitola. L’azienda, infatti, non deve attendere una decisione giudiziaria per intervenire sull’organizzazione dei programmi, sulle conduzioni e sugli incarichi editoriali.
Ed è proprio su questo terreno che Viale Mazzini ha deciso di muoversi.
Continua a leggere su LaCapitalenews.it