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15/05/2026 ore 11.23
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Sempio, i video di Chiara e le paure per i furti: ecco cosa hanno detto davvero le gemelle Cappa ai carabinieri

Paola e Stefania sono state ascoltate separatamente a Milano: nei verbali emergono ricordi, silenzi familiari e dettagli sugli ultimi giorni di Chiara Poggi

di Luca Arnaù

Le gemelle Cappa sono entrate e uscite dalla caserma Montebello di via Vincenzo Monti a Milano senza farsi vedere dai giornalisti appostati fuori. Un dettaglio che, in un caso come Garlasco, è bastato per alimentare sospetti, retroscena e teorie. Ma nei verbali di sommarie informazioni redatti dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano c’è scritto tutto: Paola Cappa è entrata alle 10.40 ed è uscita alle 12.20, mentre Stefania Cappa è stata ascoltata dalle 13.30 alle 15.30. Audizioni separate, domande mirate, ricordi che tornano dopo quasi diciannove anni e un punto fermo: nessuna delle due, secondo quanto riferito agli investigatori, aveva mai conosciuto Andrea Sempio.

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Paola Cappa ha spiegato di non avere mai sentito nominare Sempio prima della nuova indagine. Stefania ha detto di non averlo mai visto, mai incontrato e mai sentito nominare direttamente. Il suo nome, secondo il suo racconto, sarebbe emerso per la prima volta nel 2017, quando il caso tornò a muoversi attorno all’amico di Marco Poggi. Ma in quel periodo Stefania viveva già a Milano, era vicina al matrimonio e non seguì in modo particolare gli sviluppi dell’inchiesta.

Stefania Cappa e gli ultimi pomeriggi con Chiara

Tra le due sorelle, Stefania era quella più vicina a Chiara Poggi. Non la descrive come la sua migliore amica, ma racconta un rapporto abbastanza stretto, fatto di confidenze, visite pomeridiane e conversazioni semplici.  Qualche volta, durante la settimana, andava a trovarla verso le 15 o le 15.30 e restava fino alle 16.30 o alle 17. Avrebbe dovuto incontrarla anche lunedì 13 agosto 2007, il giorno dell’omicidio. Le due si erano sentite al telefono per organizzarsi. Stefania racconta che quel fine settimana era uscita con un ragazzo e che probabilmente lei e Chiara avrebbero passato il pomeriggio a parlare proprio di quella esperienza.

È un dettaglio umano, piccolo, ma terribile se letto oggi. Chiara, nelle ore successive, non avrebbe mai avuto quel pomeriggio. E Stefania, diciannove anni dopo, si trova a ricostruire davanti agli investigatori non solo quello che ricorda, ma anche quello che avrebbe dovuto accadere e non accadde mai.

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I video intimi con Alberto Stasi

Nel verbale emerge anche il tema dei video intimi girati da Chiara Poggi con Alberto Stasi. Stefania conferma che Chiara gliene parlò con naturalezza, senza apparente disagio. Non ebbe mai l’impressione che quei filmati fossero stati realizzati controvoglia. Il punto è importante perché nella nuova indagine il tema dei video viene riletto come possibile movente o come elemento capace di spiegare un’eventuale ossessione maturata attorno alla vita privata di Chiara.  Continua a leggere su LaCapitale