Sequestrato l’unico ristorante tre stelle Michelin del Sud: accuse di abusi edilizi e lottizzazione per il Quattro Passi di Massa Lubrense
Le indagini della Procura di Torre Annunziata ipotizzano abusi edilizi protratti per decenni in un’area vincolata. Sotto accusa anche presunti condoni illegittimi rilasciati dal Comune
Il ristorante “Quattro Passi” di Nerano, a Massa Lubrense, unico locale del Sud Italia con tre stelle Michelin, è stato oggi raggiunto da un sequestro preventivo disposto dal gip del Tribunale di Torre Annunziata. L’accusa è quella di lottizzazione abusiva: secondo gli inquirenti, nel corso di circa quarant’anni un’area rurale e boschiva sarebbe stata trasformata in un vero e proprio insediamento commerciale, dove un tempo sorgeva un uliveto. Il provvedimento, richiesto dalla Procura oplontina guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento. Celebre a livello internazionale per l’eccellenza della cucina, il ristorante – fondato dallo chef Antonio Mellino con la moglie e oggi gestito insieme al figlio – è stato scelto da Jeff Bezos per il catering del suo matrimonio a Venezia ed è una meta fissa per i vip in vacanza tra Capri, Positano e Sorrento. Nel febbraio 2025 il locale è apparso anche in una puntata della 14ª edizione di MasterChef Italia.
Le indagini, condotte dall’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Sorrento e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, avrebbero rilevato gravi irregolarità edilizie. Partita nel luglio 2025 grazie a una consulenza tecnica, l’inchiesta ha accertato abusi edilizi risalenti al 1982 e protrattisi fino a ottobre 2025, che avrebbero consentito la realizzazione di «un complesso immobiliare di imponenti dimensioni destinato ad attività di ristorazione e ai servizi accessori, in assenza di titoli edilizi legittimi e in un'area soggetta a stringenti vincoli paesaggistici e ambientali», con rischi idrogeologici.
Secondo la Procura, ci sarebbe stata «una condotta quantomeno negligente del Comune di Massa Lubrense», che avrebbe rilasciato negli anni provvedimenti di condono illegittimi, «viziati da macroscopiche irregolarità, rilasciati non solo a distanza di decenni dalle istanze, ma soprattutto in assenza dei presupposti di diritto e di fatto». I controlli della Polizia Municipale hanno confermato che gli immobili erano stati realizzati abusivamente. Nei giorni scorsi, durante la chiusura invernale del locale, il Comune aveva richiesto il ripristino dello stato dei luoghi, incluse piscina, cantina interrata e suite.