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07/06/2026 ore 12.56
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Sparatoria a nord di Tel Aviv: un morto e cinque feriti. Neutralizzati i due attentatori: «È terrorismo»

Aperto il fuoco in tre località nell’area di Sharon in Israele, vicino alla barriera con la Cisgiordania. Netanyahu segue da vicino la situazione, Hamas esulta: «Azione eroica, Gaza ancora massacrata»

di Redazione
Sparatorie attualmente in corso a Sharon, nel nord di Tel Aviv , hanno provocato un morto e 4 feriti. La polizia ha dichiarato a Channel 12 di "sospettare che si tratti di terrorismo".Due i sospettati: uno di loro è stato neutralizzato, mentre l'altro sembra essere fuggito a bordo di un'auto. Canale WA Israele Live Notizie +++ ATTENZIONE: L'ANSA NON POSSIEDE I DIRITTI DI QUESTA FOTO CHE NON PUO' ESSERE PUBBLICATA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++ NPK +++

Un attacco armato in più punti dell'area di Sharon, nel centro di Israele, ha provocato un morto e cinque feriti, facendo scattare una vasta operazione di sicurezza lungo la zona di confine con la Cisgiordania. Le autorità israeliane ritengono che si sia trattato di un'azione terroristica coordinata, mentre i due attentatori coinvolti sono stati successivamente neutralizzati.

Le prime informazioni diffuse dalle forze dell'ordine parlano di una serie di sparatorie avvenute in diverse località della regione, a nord di Tel Aviv, vicino alla barriera di sicurezza che separa Israele dalla Cisgiordania. La polizia, citata dai media israeliani, ha dichiarato di «sospettare che si tratti di terrorismo», avviando immediatamente una massiccia caccia all'uomo.

Secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori, l'attacco sarebbe iniziato presso una stazione di servizio di Kokhav Ya'ir, per poi estendersi alla vicina Tzur Yitzhak e lungo un'altra arteria stradale della zona. Le sparatorie si sarebbero sviluppate in tre diverse località, alimentando il timore di un'azione ancora in corso e della presenza di ulteriori assalitori.

Il bilancio più grave si è registrato nei pressi di Tzur Natan, lungo la Strada 5533, dove un uomo di circa 30 anni è stato ucciso dai colpi d'arma da fuoco. Altre cinque persone sono rimaste ferite in differenti punti dell'area interessata dagli attacchi.

Nelle prime fasi dell'emergenza, le autorità avevano segnalato la presenza di due sospetti. Uno degli attentatori è stato individuato e ucciso dalle forze di sicurezza nei pressi di Tzur Yitzhak. Il secondo, rimasto ferito durante l'operazione, era riuscito inizialmente a fuggire, facendo scattare una vasta ricerca sul territorio.

La caccia all'uomo si è conclusa alcune ore più tardi nei pressi di Taiba, località della Cisgiordania, dove anche il secondo attentatore è stato localizzato ed eliminato. Nel frattempo, l'Idf ha reso noto di aver accerchiato diversi villaggi palestinesi dell'area e di aver disposto la chiusura del vicino valico di collegamento con la Cisgiordania.

Particolarmente delicata la situazione a Tzur Yitzhak, dove è stato diramato un allarme per il rischio di infiltrazioni terroristiche. Ai residenti è stato chiesto di rimanere nelle proprie abitazioni mentre le forze di sicurezza perlustravano la zona. Sul posto sono intervenute anche squadre dell'Agenzia di sicurezza israeliana e dello Shin Bet.

Un portavoce dell'Idf ha spiegato che «le forze sono arrivate a Salait e Tzur Yitzhak, dove il terrorista è stato neutralizzato» e che i militari hanno continuato le operazioni sul terreno perché «le forze stanno perlustrando la zona alla ricerca di altri terroristi».

Sul piano politico, il primo ministro Benjamin Netanyahu è stato costantemente aggiornato sull'evoluzione della situazione. Dal suo ufficio è stato riferito che il premier «ha tenuto una valutazione della situazione e sta seguendo da vicino gli sviluppi relativi al mortale attentato armato avvenuto nella zona della Linea di Separazione», il tracciato che divide Israele dalla Cisgiordania.

Intanto Hamas ha accolto favorevolmente gli attacchi, definendoli «eroici». In una dichiarazione, l'organizzazione palestinese ha sostenuto che le azioni armate rappresentano una risposta alla «continua aggressione contro Gaza» e ai «continui crimini» commessi, secondo il gruppo, contro la popolazione palestinese in Cisgiordania e a Gerusalemme. Hamas ha inoltre affermato che la «resistenza» proseguirà.

L'attacco riporta al centro dell'attenzione il livello di tensione lungo il fronte israelo-palestinese, in una fase già segnata da un clima di forte instabilità e da continue operazioni di sicurezza nelle aree a ridosso della Cisgiordania.