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19/03/2026 ore 19.06
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Tensioni su Hormuz, Trump: «Alleati pronti ma tardi». Gelo con la premier giapponese Takaichi su Pearl Harbor

Il presidente Usa apre agli alleati ma esclude interventi militari diretti e ironizza sul passato durante un incontro con la leader nipponica: «Non invierò truppe in Iran. Se avessi intenzione di farlo, certamente non ve lo direi»

di Redazione Esteri
TOPSHOT - US President Donald Trump meets with Japan's Prime Minister Sanae Takaichi in the Oval Office of the White House in Washington on March 19, 2026. (Photo by Jim WATSON / AFP)

Gli alleati stanno diventando più disponibili nel loro impegno sullo stretto di Hormuz, ma «è troppo tardi». È quanto ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante un incontro nello Studio Ovale con la premier giapponese Sanae Takaichi.

Il presidente Usa ha inoltre assicurato che «non invierà soldati in Iran». «Se avessi intenzione di farlo, certamente non ve lo direi. Ma non sto schierando truppe», ha aggiunto.

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Trump ha poi riferito di aver detto al premier israeliano Benjamin Netanyahu «di non colpire petrolio e gas», intervenendo ancora sul tema delle tensioni in Medio Oriente.

Durante l’incontro, però, non è mancato un momento di imbarazzo. Rispondendo a una domanda di un giornalista di Tokyo sul perché non avesse avvertito gli alleati dell’attacco in Iran, il tycoon ha replicato: «Volevo l’effetto sorpresa! Chi meglio dei giapponesi lo conosce? Perché non ci avete avvertito di Pearl Harbor», ha detto sorridendo, rievocando uno dei peggiori attacchi contro gli Stati Uniti.

La premier giapponese ha quindi espresso pieno sostegno al presidente americano: «Credo fermamente che tu, Donald, sia l’unico a poter portare la pace nel mondo».