Trump contro Papa Leone, scontro globale: Meloni cambia linea e condanna gli attacchi
Il caso scuote la politica italiana: dopo le polemiche, la premier prende le distanze dal presidente Usa. Pressioni interne e opinione pubblica decisivi nella svolta del governo
Le dichiarazioni di Donald Trump contro il Papa provocano forti reazioni anche in Italia, mettendo in difficoltà il governo guidato da Giorgia Meloni. La premier inizialmente mantiene un profilo prudente, limitandosi a un messaggio di apprezzamento per il viaggio in Africa del Pontefice, incentrato sui temi della pace.
Con il passare delle ore, però, e dopo le pressioni crescenti delle opposizioni, Meloni cambia tono e prende una posizione più netta, definendo “inaccettabili” le parole del presidente americano nei confronti del Santo Padre. Una scelta che, secondo diversi osservatori, è maturata sia per il pressing politico interno sia per il clima dell’opinione pubblica, in larga parte critica verso l’attacco.
Il primo intervento della premier, privo di riferimenti diretti a Trump, aveva suscitato polemiche. Dal Partito Democratico era arrivata la richiesta di una presa di posizione chiara, mentre il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte aveva accusato Meloni di non esporsi. Dure anche le critiche di Angelo Bonelli, che aveva parlato di un silenzio “vergognoso”.
Anche dopo la presa di distanza ufficiale, le opposizioni continuano ad attaccare, sostenendo che la condanna sia arrivata troppo tardi. Nel frattempo, all’interno della maggioranza, emergono posizioni diverse: il vicepremier Matteo Salvini critica apertamente l’attacco al Papa, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani usa toni più istituzionali.
Dal fronte delle opposizioni, Elly Schlein parla di uno scontro senza precedenti tra Stati Uniti e Vaticano, mentre Matteo Renzi sottolinea come la difesa del Papa sia un dovere condiviso anche dai laici. Sulla stessa linea Carlo Calenda, che invita a reagire con fermezza.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pur senza entrare nella polemica diretta, ribadisce il valore del messaggio del Pontefice, sottolineando l’importanza dei suoi richiami alla pace, soprattutto in vista del viaggio apostolico in Africa.