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30/04/2026 ore 07.13
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Trump imbraccia il fucile (su Truth) e stringe sull’Iran: blocco navale e minaccia di attacchi per fermare il nucleare

Gli Stati Uniti mantengono il blocco navale contro la Repubblica islamica mentre cresce la tensione: il presidente punta sulla pressione economica ma valuta anche raid mirati. Teheran avverte: pronta una risposta senza precedenti

di Redazione Esteri

Il presidente Donald Trump ha dichiarato ad Axios di voler mantenere il blocco navale contro l’Iran fino a quando il regime non accetterà un accordo che risponda alle preoccupazioni degli Stati Uniti sul programma nucleare.

Una scelta che segna una linea dura: Trump ha infatti respinto la proposta iraniana di riaprire prima lo Stretto di Hormuz e rimuovere il blocco, rinviando a una fase successiva i negoziati sul nucleare.

Nel frattempo, secondo fonti informate, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) avrebbe già preparato un piano per una serie di attacchi “rapidi e mirati” contro l’Iran, con l’obiettivo di sbloccare l’impasse diplomatica.

Dopo eventuali raid — che potrebbero colpire infrastrutture strategiche — Washington punterebbe a riportare Teheran al tavolo negoziale, chiedendo maggiore apertura.

Trump ha però sottolineato che, al momento, considera il blocco navale uno strumento più efficace dei bombardamenti. Sempre secondo le fonti, fino a martedì sera non sarebbe stato autorizzato alcun intervento militare diretto. Intanto, il presidente ha pubblicato sui social un meme generato con l’intelligenza artificiale in cui impugna un’arma, accompagnato dal messaggio: “No more Mr. Nice Guy”.

Per ora, dunque, la pressione economica resta la leva principale della strategia americana, anche se l’opzione militare rimane sul tavolo nel caso in cui l’Iran non ceda. Intervistato telefonicamente, Trump ha evitato di entrare nei dettagli di eventuali piani bellici.

“Il blocco è più efficace dei bombardamenti. Li sta soffocando. E la situazione peggiorerà. Non possono avere un’arma nucleare”, ha dichiarato.

Secondo il presidente, Teheran sarebbe pronta a trattare pur di ottenere la revoca del blocco. “Vogliono un accordo. Non vogliono che continui. Ma io non posso permettere che abbiano il nucleare”, ha aggiunto.

Trump ha inoltre sostenuto che le infrastrutture petrolifere iraniane sarebbero sotto forte pressione, con depositi e oleodotti vicini al collasso a causa dell’impossibilità di esportare greggio. Una valutazione che alcuni analisti invitano però a ridimensionare.

Dal lato iraniano, una fonte della sicurezza citata dall’emittente statale Press Tv ha avvertito che il blocco navale statunitense “riceverà presto una risposta concreta e senza precedenti”.

La stessa fonte ha spiegato che finora le forze armate iraniane hanno mostrato moderazione per lasciare spazio alla diplomazia e offrire a Trump un’opportunità di fermare l’escalation, ma ha anche avvertito che “la pazienza ha un limite” e che, in caso di prosecuzione del blocco, una risposta severa sarà inevitabile.