Trump minaccia il Canada: Ottawa simula un’invasione Usa e si prepara a una guerra asimmetrica
Le tensioni crescono dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti a Davos. Il Globe and Mail riferisce che il le forze armate canadesi hanno elaborato un modello per simulare un blitz militare Usa e pianificare una risposta non convenzionale
«Noi vogliamo costruire uno scudo d’oro, una cupola antimissilistica per difenderci dai missili nemici e questo potrebbe difendere il Canada. E loro dovrebbero essere grati nei nostri confronti, ma non lo sono. Ho visto il primo ministro ieri, ma non mi è sembrato molto grato nei nostri confronti, ma dovrebbero esserlo. Bene, il Canada vive grazie agli Stati Uniti, questo bisogna ricordarlo».
Dopo aver accantonato per il momento l’idea della Groenlandia, Donald Trump torna a puntare il dito contro il Canada, nel corso del suo intervento a Davos. Con il vicino nordamericano le relazioni sono tese da anni, in particolare dall’era della guerra dei dazi. E ora Ottawa sembra prepararsi al peggio: secondo quanto riportato dal Globe and Mail, le Forze Armate canadesi avrebbero simulato per la prima volta in un secolo un’ipotetica invasione militare degli Stati Uniti e la possibile risposta del Paese.
A raccontarlo sono stati due alti funzionari governativi. L’esercito canadese avrebbe elaborato un modello teorico per valutare una possibile invasione americana e le opzioni di difesa di Ottawa, uno scenario finora considerato altamente improbabile. La novità è che, nel contesto delle crescenti tensioni politiche generate dalle dichiarazioni di Trump su Groenlandia e Canada, lo scenario è stato preso in seria considerazione. Il modello ipotizza che le forze statunitensi potrebbero prevalere rapidamente su un piano convenzionale, spingendo il Canada a pianificare una difesa asimmetrica, basata su tattiche di guerriglia, sabotaggi e droni, simili a quelle impiegate in Afghanistan contro eserciti tecnologicamente superiori.
I due funzionari hanno aggiunto che i pianificatori militari stanno simulando un’invasione proveniente da sud, con le truppe americane in grado di superare le posizioni strategiche canadesi via terra e via mare entro una settimana, e forse anche in soli due giorni, secondo il Globe and Mail. Il Canada non dispone né del personale militare né delle attrezzature sofisticate necessarie per respingere un attacco convenzionale americano. Di qui l’ipotesi di una guerra non convenzionale, con un modello che include tattiche analoghe a quelle usate dai mujaheddin afghani nei loro attacchi mordi e fuggi contro i soldati russi durante la guerra sovietico-afghana (1979-1989).