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29/05/2026 ore 08.23
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Trump: «Non abbiamo distrutto l’esercito iraniano per non replicare l’errore fatto in Iraq»

Il presidente Usa intervistato da Fox spiega la strategia adottata per «non distruggere il Paese» e torna a minacciare nuovi attacchi se Teheran cercasse di imporre un accordo sfavorevole a Washington: «Sono astuti ma noi abbiamo tutte le carte»

di Redazione Esteri

Gli Stati uniti non hanno distrutto le forze armate iraniane per evitare di ripetere gli errori commessi in Iraq. Lo ha sostenuto il presidente statunitense Donald Trump in un'intervista a Fox News. "Abbiamo in realtà lasciato stare il loro esercito. Le persone sarebbero sorprese nel sentirlo, perché sono stati commessi errori in guerre in cui si elimina tutti, e poi si ha un Paese che, sapete, per 40 anni non riesce più a ricostruirsi", ha affermato Trump. Il presidente statunitense ha citato l'Iraq come esempio, sostenendo che allora gli Stati uniti agirono "molto male". "Guardate cosa è successo con l'Iraq. Abbiamo fatto così male, è stata una cosa così stupida. Quello che abbiamo fatto, prima di tutto, non avremmo dovuto essere lì. E non avremmo dovuto essere in Iran, ma l'Iran ha la capacità (nucleare)", ha detto.

Il presidente ha detto che gli Stati uniti potrebbero riprendere gli attacchi contro l'Iran se Teheran cercasse di imporre un accordo sfavorevole a Washington. "Un accordo che alla fine non fosse buono per noi, questa sarebbe la linea", ha spiegato, rispondendo a una domanda su quali azioni dell'Iran potrebbero spingerlo a ricorrere di nuovo alla forza militare.

Trump ha poi sostenuto che Washington si trova in una posizione di forza nei negoziati. "Io negozio, loro negoziano, sono negoziatori molto bravi, sono astuti, ma alla fine abbiamo noi tutte le carte", ha affermato. Axios ha riferito giovedì, citando funzionari statunitensi, che Stati uniti e Iran avrebbero concordato una bozza d'intesa di proroga del cessate il fuoco di 60 giorni, anche se Trump non avrebbe ancora dato l'approvazione finale.