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03/07/2026 ore 08.36
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Trump rilancia la stretta sull'immigrazione: nel mirino le donne incinte dirette negli Stati Uniti

Dopo lo stop della Corte Suprema sulla cittadinanza per nascita, l'amministrazione punta a contrastare il cosiddetto turismo della nascita con controlli più severi sui visti e nuove azioni legali

di Redazione Esteri

Dopo la sconfitta incassata davanti alla Corte Suprema sulla cittadinanza per diritto di nascita, Donald Trump e il movimento MAGA non si arrendono. Il nuovo obiettivo è radicale: impedire direttamente l’ingresso negli Stati Uniti alle donne straniere in stato di gravidanza. Secondo quanto rivelato da Axios, l’amministrazione starebbe preparando una nuova, ferocissima battaglia legale e burocratica che sposta il fronte dall’annullamento dei diritti dei neonati al divieto preventivo di accesso al suolo americano.

La nuova strategia MAGA

Il cuore del piano è colpire il cosiddetto “turismo della nascita”, ovvero la pratica di recarsi negli USA con l’unico scopo di partorire e garantire così al neonato la cittadinanza statunitense automatica.

Il presidente Trump rimane totalmente impegnato a proteggere il valore della cittadinanza americana per nascita”, ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Abigail Jackson. La strategia è duplice: da un lato Trump ha incaricato il Congresso di intervenire per via legislativa, dall’altro ha dato mandato al Dipartimento di Giustizia di dare priorità assoluta alle indagini su chi entra nel Paese con “intenzioni nascoste”.

Guerra ai visti

Il vice procuratore generale Colin McDonald è stato chiaro in un promemoria interno: il governo utilizzerà le leggi penali già esistenti per smantellare i flussi migratori legati alle gravidanze.

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