Sezioni
Edizioni locali
31/03/2026 ore 08.54
Italia Mondo

Un broker di Hegseth tentò di investire milioni su società della difesa prima dell’attacco all’Iran

Le rivelazioni del Financial Times sui movimenti finanziari gettano un’altra ombra sulla decisione dell’amministrazione Usa: il capo del Pentagono è stato uno dei più strenui sostenitori del conflitto 

di Redazione Esteri

Un broker di Pete Hegseth, segretario alla Difesa degli Stati Uniti, avrebbe tentato nelle settimane precedenti all'attacco statunitense-israeliano contro l'Iran un investimento multimilionario in grandi società della difesa. Secondo quanto riferito dal quotidiano britannico Financial Times, citando tre fonti a conoscenza della vicenda, il broker di Hegseth presso la banca Morgan Stanley avrebbe contattato il fondo BlackRock già a febbraio per investire nel fondo Defense Industrials Active Eft, strumento che punta su aziende potenzialmente favorite dall'aumento della spesa pubblica per difesa e sicurezza.

Tra le principali partecipazioni del fondo figurano Rtx, Lockheed Martin, Northrop Grumman e Palantir. L'iniziativa, secondo il quotidiano, sarebbe stata segnalata internamente a BlackRock, ma l'operazione non è poi andata in porto perché il fondo, lanciato nel maggio dello scorso anno, non era ancora disponibile per i clienti Morgan Stanley. Non è noto se successivamente sia stato individuato un altro fondo specializzato nel settore della difesa. Il caso è destinato ad alimentare polemiche perché Hegseth è indicato tra i principali sostenitori dell'azione militare contro Teheran all'interno dell'amministrazione Trump. Il "Financial Times" osserva che, anche se il mancato investimento ha evitato perdite nel breve periodo, resta il fatto che il broker del capo del Pentagono si sarebbe mosso verso un'operazione di questo tipo mentre il dipartimento della Difesa si preparava a una campagna militare su larga scala. BlackRock, Morgan Stanley e il Pentagono, secondo quanto riferito dal giornale, non hanno voluto rilasciare commenti sulla vicenda.