Sezioni
Edizioni locali
25/03/2026 ore 07.36
Italia Mondo

Un piano di 15 punti per chiudere la guerra in Iran, la proposta di Trump: «Da Teheran un grande regalo su petrolio e gas»

Gli Usa offrono il cessate il fuoco di un mese per discutere il documento, il Pakistan si offre per i colloqui. Intanto, al momento, il conflitto continua

di Redazione Esteri

La proposta di Donald Trump per porre fine al conflitto tra Stati Uniti e Iran prevede un cessate il fuoco di un mese accompagnato da un piano articolato in 15 punti per arrivare a un accordo. Secondo quanto riportato dal The New York Times e dall’emittente Channel 12, la Casa Bianca avrebbe già definito una road map dettagliata. Il documento sarebbe stato affidato al Pakistan e potrebbe essere al centro di primi colloqui già nei prossimi giorni. La tregua di 30 giorni servirebbe a negoziare e finalizzare l’intesa.

«Stiamo negoziando», dice Trump, proponendo una versione che non viene condivisa pubblicamente da Teheran. La repubblica islamica nega l'esistenza di trattative vere e proprie: «C'è un contatto tra Stati Uniti e Iran, avviato da Washington negli ultimi giorni, ma niente che abbia raggiunto il livello di negoziati pieni», dice una fonte iraniana alla Cnn.

Il testo prevede lo stop al programma di arricchimento dell'uranio. L'Iran dispone di 440 chili arricchiti al 60% circa: il processo non è lontano dalla soglia del 90%, necessaria per l'utilizzo del materiale in ambito militare. Gli Stati Uniti chiedono lo smantellamento di strutture chiave e offrono in cambio la rimozione delle sanzioni e il sostegno a progetti per il nucleare civile.

«Stiamo parlando con le persone giuste, l'Iran vuole un accordo a tutti i costi». Il presidente degli Stati Uniti annuncia anche di aver ricevuto un 'regalo' da Teheran: «Hanno fatto qualcosa di straordinario: ci hanno fatto un regalo che è arrivato, di enorme valore. Non dirò cos'è, non riguarda il nucleare. Riguarda petrolio e gas, riguarda lo Stretto di Hormuz», dice facendo riferimento al braccio di mare, fondamentale per il 20% del traffico mondiale di greggio, bloccato dall'Iran ormai da settimane.

La guerra continua

La presunta trattativa per chiudere la guerra non ha portato ad una de-escalation, perché Iran e Israele hanno continuato a scambiarsi duri colpi.

I missili di Teheran che trasportano ordigni a grappolo hanno bucato l'Iron Dome centrando una zona residenziale nel cuore di Tel Aviv e l'Idf ha risposto con bombardamenti in diverse zone del Paese nemico, compresa la capitale, nel fuoco incrociato anche sul fronte libanese.

Il Pentagono vuole schierare altri 3mila soldati. L’Ue: «Valutiamo missione solo nello Stretto di Hormuz dopo fine ostilità»