Valanga in Alto Adige, maxi operazione di soccorso: due morti e cinque feriti, tre sono gravi
Sul posto sono intervenuti sei elicotteri e circa ottanta soccorritori. Coinvolti complessivamente 25 scialpinisti che al momento del distacco della slavina si trovavano lungo il pendio
È di due morti, tre feriti gravi e due lievi il bilancio definitivo della valanga in val Ridanna. Lo comunica la Centrale di emergenza di Bolzano.
La slavina si è staccata alle ore 11:40 a 2.445 metri di quota e ha coinvolto complessivamente 25 scialpinisti, che in quel momento si trovavano sul pendio. La maggior parte fortunatamente è stata però solo sfiorata dalle masse nevose. Sul posto sono giunti gli uomini del soccorso alpino Cnsas, Alpenverein e Guardia di finanza, con delle unità cinofile, come anche i vigili del fuoco della zona.
Sei gli elicotteri intervenuti (dall'Alto Adige i tre Pelikan, l'Aiut Alpin e la Guardia di finanza e dall'Austria il Christophorus) e un'ottantina di soccorritori di tutta l'Alta Valle Isarco.
Solo pochi giorni fa, il 12 marzo, l'Alto Adige aveva ricordato il decimo anniversario della maxi-valanga di Monte Nevoso, sopra Riva di Tures. Furono sei le vittime della più grave disgrazia sulle montagne altoatesine degli ultimi decenni. Tra le vittime ci fu un ragazzo di 16 anni, inghiottito dalla valanga davanti agli occhi del papà, una giovane infermiera, un alpinista molto esperto, che aveva scalato addirittura il Manaslu, e il direttore generale della Camera di Commercio del land austriaco Tirolo.