Sezioni
Edizioni locali
21/07/2026 ore 09.03
Italia Mondo

Vannacci fa sbranare Conte e Schlein dai leoni: è bufera sul video AI shock in stile “Gladiatore”

Nel filmato creato con Grok riceve da Meloni il fascio e fa uccidere gli oppositori. Critiche da M5S, opposizioni e anche da Fratelli d'Italia. Il leader di Futuro Nazionale: «È satira, si prendano un antistaminico»

di Redazione Politica

Un video generato con l'intelligenza artificiale, condiviso sui social da Roberto Vannacci, riaccende lo scontro politico e apre un nuovo fronte di polemica. Nelle immagini, realizzate con Grok, l'intelligenza artificiale sviluppata da Elon Musk, il leader di Futuro Nazionale appare nelle vesti di un gladiatore della Roma imperiale mentre riceve da una figura raffigurante Giorgia Meloni un grande fascio littorio dorato. Sullo sfondo, il popolo lo acclama, mentre nella fossa dei leoni compaiono Giuseppe Conte, Elly Schlein e Laura Boldrini, rappresentati come prigionieri destinati all'esecuzione.

Il filmato, precedentemente rilanciato anche dalla moglie di Vannacci, Camelia Mihailescu, si inserisce in una serie di contenuti realizzati con l'intelligenza artificiale. In un'altra clip, Mihailescu mostra il dito medio agli avversari politici, richiamando un episodio realmente avvenuto nei giorni scorsi a Viareggio, quando la coppia aveva reagito ai contestatori che intonavano Bella ciao all'esterno di un locale.

Le reazioni: dalle opposizioni alle distanze di Fratelli d'Italia

La diffusione del video ha suscitato immediate reazioni nel mondo politico. Giuseppe Conte ha definito il contenuto «un messaggio che incita alla violenza e rischia di alimentare gli estremismi», chiedendosi se questo rappresenti il tono della prossima campagna elettorale.

Laura Boldrini ha invece richiamato il riferimento storico evocato dalle immagini, sostenendo che la rappresentazione richiami modalità di eliminazione degli oppositori proprie dei regimi autoritari e definendola «una deriva pericolosa».

Le critiche sono arrivate anche dalla maggioranza. Pur senza mettere in discussione il dialogo politico con Futuro Nazionale, Fratelli d'Italia ha preso le distanze dal contenuto del filmato. Il presidente dei senatori del partito, Lucio Malan, ha affermato che il video «non appartiene né al messaggio né allo stile» della formazione guidata da Giorgia Meloni, sottolineando che la sensibilità del partito è «sempre stata dalla parte delle vittime e mai dei carnefici».

L'origine del video e la strategia social

Le clip sono state pubblicate da un account denominato "Robertvs Vannaccivs", registrato nel Regno Unito e attivo da circa due anni. Il profilo, che nel tempo avrebbe cambiato nome più volte, presenta collegamenti diretti ai canali social di Futuro Nazionale e alle pagine dedicate al tesseramento del partito.

Un elemento che alimenta il dibattito sull'origine dei contenuti e sulla strategia comunicativa adottata. Più che semplici iniziative spontanee di sostenitori, i video sembrano inserirsi in una campagna digitale costruita per amplificare la presenza del leader attraverso contenuti virali realizzati con l'intelligenza artificiale.

La replica di Vannacci: «È soltanto satira»

Di fronte alle polemiche, Roberto Vannacci ha respinto le accuse, rivendicando la natura ironica del filmato.

«È un video satirico e palesemente irreale. Non reggono la satira. Conte grida come una cornacchia: si prendano un antistaminico», ha commentato, minimizzando le contestazioni.

Sullo sfondo il nodo delle alleanze nel centrodestra

La vicenda si inserisce nel più ampio confronto politico sulle future alleanze del centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche. Futuro Nazionale continua infatti a registrare una crescita nei sondaggi e Vannacci, in una recente intervista, ha indicato le condizioni per un eventuale accordo con la coalizione guidata da Giorgia Meloni.

Tra i punti indicati figurano un'intesa programmatica scritta e verificabile, il rafforzamento delle politiche sull'immigrazione, la revisione del Green Deal europeo, il ritorno al nucleare, la riduzione della pressione fiscale, nuove misure per la sicurezza, la costruzione di carceri, il sostegno alle imprese e una politica estera improntata alla tutela dell'interesse nazionale.

Il caso del video, tuttavia, rischia di complicare ulteriormente il confronto politico, riportando al centro del dibattito i limiti della comunicazione realizzata con l'intelligenza artificiale e il confine tra satira, provocazione e rappresentazione della violenza.