La Ciclovia dei Parchi in Calabria continua a crescere: 20mila visitatori in più in un anno e boom di click in rete
L’assessore regionale all’ambiente Montuoro: «I risultati ottenuti dimostrano che la strategia intrapresa dalla regione è quella giusta e che il turismo lento è una leva fondamentale per il futuro del territorio»
La Ciclovia dei Parchi della Calabria si conferma come un’eccellenza su Komoot.com, piattaforma divenuta un punto di riferimento per oltre 50 milioni di cicloturisti nel mondo, superando i 3 milioni di visualizzazioni globali. Nel 2025, la community ha raggiunto quasi 20.000 utenti attivi, segnando un incremento del 31%. Questi dati consolidano il valore di un’iniziativa che promuove l’entroterra calabrese e la sua identità montana, offrendo una narrazione della regione che va oltre il turismo balneare per abbracciare paesaggi e borghi autentici.
Dal 2021 al 2024, le raccolte di viaggio dedicate alla Ciclovia hanno acceso i riflettori sulla Calabria come destinazione d’eccellenza per il cicloturismo: secondo il Cycle Tourism Index 2, calcolato sul numero degli utenti stranieri che hanno completato almeno un percorso ciclistico nelle regioni analizzate e presentato alla recente Fiera del Cicloturismo di Padova, la Calabria si posiziona al 13° posto in Italia, superando regioni storicamente consolidate; entra nella “top 10” in diversi periodi dell’anno, con il 7° posto in inverno; 10° in primavera; 9° in autunno.
«La Ciclovia dei Parchi – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro – rappresenta un modello virtuoso di sviluppo sostenibile, capace di coniugare tutela ambientale, promozione turistica e crescita economica. I risultati ottenuti dimostrano che la strategia intrapresa dalla Regione Calabria è quella giusta e che il turismo lento è una leva fondamentale per il futuro del territorio». I benefici della Ciclovia si riflettono direttamente sull'economia del territorio: tra il Pollino e l'Aspromonte, attraversando la Sila e le Serre, sono nate 45 nuove realtà imprenditoriali dedicate all'accoglienza e all'assistenza dei cicloturisti. A questo fermento si aggiunge il consolidamento della rete locale, con circa 200 operatori che hanno scelto di aderire formalmente alla Carta dei Servizi della Ciclovia.
«Un segnale concreto di come il turismo sostenibile possa generare nuove opportunità occupazionali e valorizzare i territori interni»: ha evidenziato l’assessore regionale al Turismo e Lavoro, Giovanni Calabrese. «La Ciclovia dei Parchi – ha proseguito Calabrese – si conferma dunque un’infrastruttura verde strategica e un simbolo di una nuova narrazione della regione, competitiva e sempre più protagonista nei flussi turistici».
Un'iniziativa che conferma come la tutela dell'ambiente e la promozione del turismo lento siano motori essenziali per creare occupazione, stimolare l'innovazione e garantire uno sviluppo sostenibile e duraturo.
«I dati che emergono dall’indagine diretta condotta tra gli operatori della Ciclovia – ha concluso il dirigente del Settore Parchi e aree naturali protette del dipartimento regionale Sostenibilità ambientale, Giovanni Aramini – sono incoraggianti, riguardando, perlopiù, flussi destagionalizzati e diretti nell’entroterra: si registra un incremento degli arrivi compreso tra il 20% e il 50%, con cicloturisti provenienti da Germania, Austria e Svizzera, e con una nutrita presenza anche da Stati Uniti e Canada». Si tratta, prevalentemente, di viaggiatori individuali, coppie o piccoli gruppi, con una componente femminile che supera il 40%, segno di un’offerta percepita come sicura, accessibile e di qualità.