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21/04/2026 ore 10.38
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Al Castello Aragonese arriva “Cantami o diva”, la Primavera della bellezza incanta Reggio e si avvia verso il gran finale

Dopo l’Opera dei Pupi e il concerto balfolk, cresce l’attesa per la kermesse poetico-teatrale ideata, scritta e diretta da Marina Neri con la Compagnia dei folli come me

di Redazione Spettacolo

Prosegue con intensità e partecipazione la stagione del risveglio culturale con il festival delle arti Primavera della Bellezza AIParC 2026, ideato dal presidente Salvatore Timpano, che sta animando il Castello Aragonese e gli altri luoghi simbolo di Reggio Calabria con un ricco calendario di eventi gratuiti e condivisi con la cittadinanza dall’11 aprile scorso.

Un percorso articolato che ha attraversato linguaggi artistici diversi, offrendo un itinerario culturale capace di unire memoria, tradizione e sperimentazione contemporanea.

Il fascino senza tempo dell’Opera dei Pupi e il balfolk

La rassegna ha vissuto ieri, 20 aprile, un momento di forte suggestione con l’Opera dei Pupi, in cui il maestro puparo Vincenzo Papalia ha portato in scena “Orlando perde il senno per Angelica”, rappresentazione in quattro atti.

Uno spettacolo che ha riportato al centro una delle espressioni più radicate del teatro popolare, intrecciando racconto epico, artigianato e memoria collettiva. La figura di Orlando, sospesa tra mito e narrazione cavalleresca, si è confermata ponte vivo tra passato e presente.

Oggi, invece, martedì 21 aprile, la Primavera della Bellezza prosegue con un nuovo appuntamento musicale. Alle ore 17:30, al III livello – Sala Pluriuso del Castello Aragonese, spazio al concerto balfolk “Sulle sponde dell’Halex” del Duo HalexFlu. Sul palco il M° Mimmo Morello all’organetto e il M° Fabio Moragas alla chitarra.

Un’esibizione che richiama sonorità tradizionali rilette in chiave contemporanea, dando vita a un dialogo musicale che attraversa culture e territori e restituisce al pubblico un’esperienza intima e coinvolgente.

Domani “Cantami o Diva”, cuore poetico del festival

È però per domani, mercoledì 22 aprile alle ore 17:30, che cresce l’attesa con la celebrazione della poesia.

Al III livello – Sala Pluriuso del Castello Aragonese andrà in scena, infatti, “Cantami o Diva”, kermesse poetico-teatrale ideata, scritta e diretta da Marina Neri con la Compagnia dei Folli come Me.

Sul palco: Nino Cervettini, Maurizio Colosi, Raffaela Condello, Nino Cotroneo, Mimma Creaco, Giuseppe Dieni, Maria Ielo, Giuseppe Intravaia, Salvatore Marrari, Nuccia Macrì, Caterina Manti, Carmine Mottola, Marina Neri, Vittoria Onesto, Carmen Schembri Volpe, Carmen Sottilotta, Giovanni Suraci, Francesco Tassone.

Gli intermezzi musicali saranno curati dal maestro Mario Taverriti, con la partecipazione straordinaria dei musicisti maestri Domenica Buda, Franco Donato, Francesco Speziale e del ballerino Leonardo Marzino.

Costumi a cura di Caterina Amadeo ed Elena Romeo, scene firmate da Mary Arcudi e Claudio Cappuccio.

Lo spettacolo rappresenta uno dei momenti centrali dell’intero festival, dedicato alla poesia e al teatro, in un intreccio di parola, musica e tradizione.

Le parole della Neri

Marina Neri, poetessa, scrittrice e ideatrice dello spettacolo, spiega il senso profondo del progetto: «Un teatro amatoriale intergenerazionale: il messaggio che si vuole trasmettere è che l’arte non ha età, così come non hanno età i messaggi che essa veicola. È una forma teatrale in cui si incontrano generazioni diverse di attori, unite da un linguaggio comune». E ancora: «È un teatro che attinge alla nostra tradizione magnogreca, con la presenza del coro, e a quella italica, con un richiamo al melodramma. La musica costituisce una base fondamentale del testo teatrale: il recitato si accompagna costantemente alle note».

Infine, uno sguardo ai contenuti: «Porteremo in scena alcune leggende della nostra terra, alcune reali, altre immaginate. Ci sono luoghi dai nomi fortemente evocativi che mi hanno affascinata: dove non esisteva una leggenda, ho sentito il bisogno di crearne una».

Verso il gran finale

La rassegna si avvia così verso il suo gran finale.

Giovedì 23 aprile, alle ore 17:30, sempre al III livello – Sala Pluriuso, si terrà il Premio Nazionale A.I.Par.C. di poesia “Francesco Chirico”, con la cerimonia di premiazione dei vincitori.

Le poesie saranno declamate dall’attrice Stefania De Cola, con intermezzi musicali del M° Mario Taverriti. Il coordinamento è affidato a Marina Neri, Direttrice del Dipartimento Cultura A.I.Par.C. Nazionale.

La chiusura della manifestazione è prevista per il 24 aprile, nel segno di un finale “in dolcezza” a conclusione di un itinerario artistico che, giorno dopo giorno, ha celebrato la bellezza nelle sue molteplici forme, regalando al pubblico emozioni condivise.