Sezioni
Edizioni locali
11/03/2026 ore 10.42
Eventi

Al Politeama di Catanzaro Drusilla Foer rilegge il mito: il 24 marzo va in scena “Venere Nemica”

Dopo il successo della lirica, la stagione di prosa prosegue con una riflessione ironica e moderna sulla favola di Amore e Psiche. Sul palco con l'artista, la regia di Milopulos ed Elena Talenti

di Redazione

Dopo il successo della lirica con la produzione originale de “Il Barbiere di Siviglia”, la stagione del Teatro Politeama di Catanzaro non si ferma e sale l’attesa per il prossimo appuntamento con una delle personalità più brillanti e originali della scena contemporanea. Martedì 24 marzo alle ore 21, nell’ambito del cartellone ideato dalla Sovrintendente Antonietta Santacroce, sarà protagonista Drusilla Foer con lo spettacolo “Venere Nemica”: una pièce elegante, sorprendente e profondamente attuale, diretta da Dimitri Milopulos, che rilegge il mito classico con ironia e sensibilità contemporanea.
Cantante, attrice e autrice, icona di stile e personalità ironica e anticonvenzionale, Drusilla Foer ha costruito negli anni un percorso artistico trasversale che abbraccia teatro, televisione, radio, cinema e web, affermandosi come interprete colta e raffinata, capace di unire leggerezza e profondità. Originale riscrittura teatrale ispirata alla favola di Amore e Psiche narrata da Apuleio, “Venere Nemica” unisce parola e suoni in un intreccio scenico sorprendente, con un repertorio musicale intenso e inaspettato che accompagna la narrazione. Accanto a Drusilla Foer in scena l’attrice Elena Talenti, per uno spettacolo elegante e brillante capace di emozionare e divertire.

Venere – la dea eterna della bellezza e dell’amore – vive oggi lontano dall’Olimpo. Stanca dei capricci e delle rivalità degli altri dei, si è rifugiata a Parigi, fra gli uomini, osservandoli con una curiosa e tenera invidia: la loro mortalità, infatti, li costringe a vivere intensamente emozioni, passioni e sentimenti. In mezzo agli esseri umani Venere scopre il gusto dell’imperfezione, può concedersi il lusso delle debolezze umane. Accanto a lei, la misteriosa e affascinante cameriera Bellissima diventa confidente e complice di un racconto che riporta la dea indietro nel tempo, alla storia del figlio Amore e della mortale Psiche. In quel ricordo riaffiorano rancori, gelosie e la rivalità feroce di una suocera divina contro una giovane donna tanto straordinaria da essere scambiata per Venere stessa. Un’opera che gioca sul confine tra commedia e tragedia, tra mito e modernità.