Al via la South Italy Fashion Week: a Cosenza la moda diventa atto culturale tra Calabria e Oriente
L’atteso evento trasformerà la città dei bruzi nella capitale dello stile e della creatività dal 27 aprile al 3 maggio. Prevista l’assegnazione di premi
È tutto pronto per il ritorno della South Italy Fashion Week, l’atteso evento che trasformerà Cosenza nella capitale dello stile e della creatività dal 27 aprile al 3 maggio. La decima edizione della manifestazione è stata presentata ufficialmente lunedì 20 aprile nel Salone degli Specchi del Palazzo del Governo, sede della Provincia di Cosenza. L’evento, prodotto dalla sinergia tra la direzione artistica di Moema Academy e quella tecnico-organizzativa di Big Digital Eye, conferma la sua vocazione territoriale toccando i luoghi più iconici della città, con una location d’eccezione per quest’anno: il Castello Svevo. A moderare l’incontro, che ha visto la partecipazione di numerose istituzioni e addetti ai lavori, è stata la giornalista Rachele Grandinetti.
Ad aprire gli interventi è stata Giada Falcone, direttrice di Moema Academy e figura di riferimento per Donne Impresa Confartigianato a livello nazionale e regionale. «Questa decima edizione nasce sotto il segno dell'energia e del dialogo costante tra la moda e tutte le arti», ha detto. «Per noi la moda non è mai stata una semplice tendenza, ma un vero atto culturale. Quest'anno il filo conduttore sarà hanami, l’usanza giapponese di osservare la fioritura dei ciliegi. Guardiamo al Giappone non per un semplice omaggio, ma per un'affinità filosofica: la cura del dettaglio, la sacralità dell'artigianato e la memoria sono i fili che legano la nostra Calabria all'Oriente».
Il respiro internazionale della kermesse è stato sottolineato da Pier Luigi Sposato, alla guida della direzione tecnico-artistica, che ha annunciato un’importante novità: «Abbiamo allargato i nostri orizzonti verso Oriente e introdotto nuovi linguaggi attraverso l'Aeterna Fashion Film Festival, un contest dove cinema, audiovisivo e moda si intrecciano. La South Italy Fashion Week è ormai un motore di flussi turistici: la città si accende e accoglie visitatori che arrivano a Cosenza appositamente per vivere le nostre performance».
Il valore formativo e istituzionale è stato ribadito da Caterina Bruni, consigliere della Provincia di Cosenza, che ha accolto con entusiasmo un evento capace di portare bellezza nel territorio mettendo al centro i giovani e il loro percorso di crescita. Sulla stessa scia l'intervento di Antonietta Cozza, consigliera comunale con delega alla cultura, che ha definito questa decima edizione come un simbolo di perseveranza e visione: «Legare la Calabria all'Oriente è una sfida già vinta che ci spinge a guardare oltre i nostri confini».
Un focus particolare sul sistema produttivo è arrivato da Silvano Barbalace, Segretario Generale di Confartigianato Calabria: «Abbiamo trasformato una vetrina in una vera e propria piattaforma per le aziende. In un mercato complesso, il nostro obiettivo è creare connessioni concrete per le imprese del comparto moda».
A fargli eco, Luigia Granata (vicepresidente nazionale Feder Moda e presidente regionale Confartigianato Moda), che ha evidenziato l'importanza della tutela del Made in Italy e la recente evoluzione normativa sul termine "artigianale", oggi finalmente protetto giuridicamente a salvaguardia del vero saper fare italiano. Infine, Fulvia Caligiuri, direttrice dell'ARSAC, ha spiegato l’inedito ma solido legame tra agricoltura e moda: «Celebrare la moda significa esaltare anche il comparto agroalimentare e la nostra tradizione nella tessitura, che portiamo avanti con centri sperimentali anche a scopo sociale. Facendo squadra tra eccellenze, la Calabria dimostra di essere una terra intraprendente pronta a raccogliere grandi soddisfazioni».