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25/01/2026 ore 13.00
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Al via “Vacantiandu Fest 2026”, la rivoluzione culturale tra inclusione, grandi nomi e un imponente programma con 126 eventi

Il progetto punta a promuovere lo spettacolo dal vivo come strumento di crescita culturale, partecipazione civile e valorizzazione dei territori. Le iniziative in programma al Grandinetti di Lamezia

di Redazione

È stato presentato nelle scorse ore “Vacantiandu Fest 2026”, festival multidisciplinare che nasce con l’obiettivo di promuovere lo spettacolo dal vivo come strumento di crescita culturale, partecipazione civile e valorizzazione dei territori.

Il festival, organizzato dall’associazione lametina I Vacantusi presieduta da Nicola Morelli, si svolgerà principalmente al Teatro Grandinetti di Lamezia, che rappresenta il cuore pulsante della programmazione, ma si estenderà ai borghi, piazze e spazi culturali della Calabria, con l’intento di creare una rete diffusa di eventi e di portare lo spettacolo dal vivo anche fuori dai luoghi tradizionali. In particolare, sono previsti spettacoli e performance non solo a Lamezia, ma anche a Catanzaro, Conflenti, Cosenza, Feroleto Antico, Pizzo, Paola, Roccella Ionica e Reggio Calabria.

La linea artistica del festival è chiaramente multidisciplinare: teatro di prosa, teatro civile, danza, musica, concerti, spettacoli per le nuove generazioni e riflessione culturale convivono in un cartellone ampio e articolato, capace di dialogare con pubblici diversi.

Alla conferenza stampa di presentazione, moderata dalla giornalista Luigina Pileggi, hanno preso parte oltre al direttore artistico Nicola Morelli, il vicesindaco di Lamezia Terme Michelangelo Cardamone e l’assessore alla Cultura Annalisa Spinelli, mentre Mara Larussa ha portato i saluti del consigliere regionale e presidente della Commissione cultura della Regione Emanuele Ionà.

“Il festival - come ha spiegato il direttore artistico Nicola Morelli - nasce con una visione chiara: abbattere le barriere generazionali e rendere la cultura un bene accessibile e inclusivo. Questo nasce dalla convinzione che la cultura non sia un evento isolato ma un processo condiviso, capace di creare legami, generare pensiero critico e rafforzare l’identità dei territori. Vacantiandu Fest non è solo una rassegna ma un percorso culturale aperto, inclusivo e profondamente radicato nel territorio”.

Il progetto, cofinanziato dal Ministero della Cultura e dalla Regione Calabria, mette insieme e si interseca con altri due progetti: Caudex, rassegna letteraria diretta da Sabrina Pugliese porterà in dote numerosi incontri d'autore e “I Teatri della Magna Grecia”, network che, insieme a Mammut Teatro distribuirà produzioni regionali di qualità nei borghi e nei piccoli teatri calabresi.

Il programma è imponente, in quanto prevede 126 appuntamenti da gennaio a maggio. Tra i protagonisti della stagione ci sono grandi volti della TV come Carlo Buccirosso, Enzo Iacchetti e Biagio Izzo garantiranno il richiamo del grande pubblico. Attesissime la lectio magistralis di Umberto Galimberti (13 febbraio) e la presentazione di "Diario di un trapezista" di Sigfrido Ranucci (6 marzo). Spazio anche alla musica e alla danza, con tributi agli Stadio, Pino Daniele e Bee Gees; per la danza, classici come Il Lago dei Cigni e Bolero. Molto atteso anche lo spettacolo di Melania Giglio su Amy Winehouse e il fenomeno social "Iliade Open Mic", una stand-up comedy pensata per la Generazione Z.

Il vicesindaco Cardamone e l’assessore Spinelli hanno lodato I Vacantusi per la capacità di rendere il teatro un luogo di inclusione. In quest'ottica prosegue il progetto "Ti invito a Teatro", l’niziativa per studenti e categorie fragili in collaborazione con la Caritas e anche "Io come te", il laboratorio teatrale inclusivo che segue la scia del successo dello scorso anno.

L'assessore Spinelli ha inoltre annunciato la prossima creazione di un "Tavolo permanente per la cultura e il turismo" al Comune, una strategia mirata a valorizzare i talenti locali e trasformare la città da luogo di transito a meta culturale d’arrivo. Il vicesindaco Cardamone ha poi sottolineato l’importanza della valorizzazione del teatro Grandinetti, un bene al servizio del territorio.

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