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30/07/2026 ore 10.48
Eventi

Cirò Wine Festival, il 10 agosto ai Mercati Saraceni la festa del vino calabrese

Cantine, wine tour e musica d’autore per l’edizione 2026 dell’appuntamento promosso dal Consorzio di tutela Cirò e Melissa. Sul palco Hosteria di Giò, Gregor Salto e Adam Clay

di Redazione Cultura

Il vino come racconto di un territorio, delle sue radici e della sua capacità di guardare al futuro. Il 10 agosto torna il Cirò Wine Festival, l’appuntamento estivo promosso dal Consorzio di tutela Cirò e Melissa che riunirà produttori, appassionati e turisti nella cornice dei Mercati Saraceni di Madonna di Mare.

L’edizione 2026 si inserisce in una fase particolarmente significativa per la denominazione cirotana, oggi considerata tra le realtà più dinamiche del panorama vitivinicolo del Mezzogiorno. Un’identità costruita nel corso dei secoli in un territorio nel quale la cultura della vite si intreccia con quella del mare, tra colline coltivate, borghi e una comunità che conserva un legame profondo con le proprie varietà autoctone.

Il Cirò Wine Festival celebra la storia del vino calabrese

Il festival nasce per valorizzare un’eredità che affonda le proprie radici nell’epoca classica e che continua a rappresentare uno degli elementi più riconoscibili dell’area cirotana. Il Consorzio di tutela Cirò e Melissa, presieduto da Carlo Siciliani, punta a trasformare ancora una volta i Mercati Saraceni in una grande agorà dedicata alle cantine, al valore culturale del vino e al lavoro dei produttori che operano sul territorio.

L’appuntamento assume un significato particolare dopo il riconoscimento della Docg Cirò, la prima nella storia del vino calabrese. Un traguardo che rafforza il rapporto tra tradizione e innovazione e mette in relazione le aziende storiche con una nuova generazione di viticoltori sempre più presente sulla scena produttiva.

Cantine storiche e giovani produttori

Il sistema vitivinicolo cirotano si presenta oggi come una realtà articolata ma coesa, capace di difendere le varietà locali e di custodire un paesaggio nel quale i vigneti scendono dalle colline verso il mare. Accanto alle cantine che hanno contribuito a scrivere la storia del Cirò, negli ultimi anni sono cresciute nuove esperienze produttive guidate da giovani vignaioli. Una presenza che sta favorendo il rinnovamento del settore senza interrompere il legame con le pratiche, i vitigni e la cultura enologica del territorio. Il Cirò Wine Festival diventa così anche un’occasione per raccontare il lavoro quotidiano delle aziende e per presentare il vino non soltanto come prodotto, ma come espressione di una comunità e del paesaggio che la circonda.

I wine tour prima della festa del 10 agosto

Tra le novità dell’edizione 2026 figurano i wine tour, pensati per permettere agli appassionati di entrare direttamente nelle cantine e conoscere da vicino i luoghi di produzione. Le visite accompagneranno il pubblico verso l’evento finale del 10 agosto, offrendo un’esperienza che unisce degustazione, conoscenza del territorio e incontro con i produttori. Il festival punta in questo modo a rafforzare il legame tra vino e turismo esperienziale, intercettando i numerosi visitatori presenti sulla costa e nell’entroterra durante il periodo estivo.

La musica ai Mercati Saraceni

La serata ai Mercati Saraceni sarà accompagnata dalla musica di Hosteria di Giò e dal Dj set di Gregor Salto e Adam Clay. Cantine, degustazioni e spettacolo daranno vita a una festa collettiva dedicata al vino simbolo della Calabria, in uno dei luoghi più suggestivi del territorio cirotano. Il Cirò Wine Festival torna così a mettere insieme produzione vitivinicola, cultura e turismo, celebrando una denominazione che attraversa una delle fasi più importanti della propria storia.