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25/09/2026 ore 10.04
Eventi

Giornate Europee del Patrimonio 2026: i Parchi Archeologici di Crotone e Sibari celebrano la cura del territorio

Il Direttore Demma: «Proteggere il patrimonio non è un atto di conservazione statica, ma un’esperienza viva di ricerca e condivisione con la comunità»

di Redazione

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa promossa dalla Commissione Europea e dal Consiglio d’Europa, e coordinata per l'Italia dal Ministero della Cultura, i Parchi Archeologici di Crotone e Sibari presentano un articolato programma di iniziative pensate per raccontare la vita quotidiana ed il futuro dell’archeologia calabrese. Accogliendo appieno le sollecitazioni del tema guida scelto per questa edizione, “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, la due giorni di sabato 26 e domenica 27 settembre trasformerà i musei e i parchi in luoghi di costante confronto tra ricerca e cittadinanza, dimostrando che la salvaguardia dei beni culturali non corrisponde a una mera conservazione del passato, ma si sostanzia in un processo continuo di manutenzione, innovazione, studio scientifico e restituzione pubblica.

«L’attenzione che il Ministero della Cultura, sotto l'impulso del Ministro, on. Alessandro Giuli, sta dedicando alla centralità dei luoghi della cultura come presìdi vivi di cittadinanza trova nei nostri Parchi una rispondenza immediata e concreta – dichiara il Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma. – Proteggere il patrimonio archeologico non significa isolarlo in una teca, ma inserirlo in una dinamica viva di ricerca, manutenzione e restituzione pubblica. Dalle indagini stratigrafiche a Capo Colonna alle complesse attività di conservazione nel Parco di Sibari, le Giornate Europee del Patrimonio rappresentano l'occasione per mostrare come la tutela quotidiana si trasformi in un’esperienza condivisa e in un fondamentale fattore di crescita per il territorio».

L’apertura della manifestazione, sabato 26 settembre, sarà caratterizzata da suggestive aperture straordinarie serali. Presso il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, accessibile dalle ore 19, al costo simbolico di un euro, prenderà vita l'evento “Notte di Luce e Mistero. Ombre e riti dall’Antichità”. L'appuntamento vedrà lo svolgimento, su due turni di visita alle ore 19 e alle ore 21, di un percorso dedicato alla scoperta della mostra “Orghia. Miti, riti e misteri” - prorogata fino al 18 ottobre e incentrata sul legame tra il mito antico, le divinità della terra come Demetra e Kore e la cultura rurale meridionale - affiancato dall'esposizione delle lucerne preromane e delle testimonianze legate ai rituali dell’antichità. L’iniziativa sarà arricchita dal laboratorio pratico “Plasmare la Luce”, durante il quale i partecipanti potranno cimentarsi nella realizzazione di una lucerna in argilla. Contestualmente, il Museo Archeologico di Capo Colonna proporrà un’apertura straordinaria serale ad ingresso gratuito dalle ore 20 alle ore 23:00 (con ultimo ingresso alle 22:30), offrendo al pubblico l'occasione per un’affascinante visita in notturna tra le collezioni e gli spazi archeologici.

La giornata di domenica 27 settembre entrerà nel cuore della tutela e della ricerca scientifica, trovando il suo momento culminante nel grande Open Day di Capo Colonna, un'opportunità straordinaria e rara per scoprire il dietro le quinte del lavoro archeologico sul campo e nei luoghi di conservazione.

Oramai al terzo anno consecutivo, le indagini condotte in collaborazione con la Scuola Superiore Meridionale di Napoli, dirette dal prof. Carlo Rescigno e supervisionate dal prof. Michele Silani, stanno rivelando i segreti del settore meridionale del Lacinion, portando alla luce nuove strutture e preziosi materiali archeologici.

Nell'ambito dell'iniziativa "Oltre la vetrina. Dal cantiere al museo", a partire dalle ore 16, il pubblico che farà tappa a Capo Colonna potrà varcare le soglie dell'area di indagine ed entrare direttamente all'interno del cantiere di scavo. L'esperienza proseguirà dalle ore 17:30 con un'apertura straordinaria dei depositi del Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna: attraverso visite guidate a turni, i visitatori saranno accompagnati nei luoghi solitamente preclusi al pubblico per osservare da vicino e in anteprima una selezione di reperti inediti emersi dalle più recenti campagne di ricerca.

Finalmente anche a Crotone sarà possibile cogliere appieno la profondità e la complessità dei temi posti dalla ricerca archeologica, dalla tutela e dalla conservazione dei materiali, gettando uno sguardo curioso in ambiti normalmente non aperti al pubblico.

Nelle stesse ore, il Parco Archeologico di Sibari proporrà l'appuntamento "SibariResiste. Proteggere il patrimonio archeologico": alle ore 18 partirà una visita guidata all'area del Parco del Cavallo interamente dedicata ai complessi interventi di conservazione e prevenzione attualmente attivi nel sito, seguita alle ore 19 da un aperitivo musicale, curato in collaborazione con Catasta e Peperoncino Jazz Festival, che vedrà l'esibizione di Royale, insieme ad Alessandra Chiarello e Roy Panebianco.

La partecipazione alla "Notte di Luce e Mistero" presso il Museo della Sibaritide e alle visite nei depositi di Capo Colonna richiede la prenotazione obbligatoria.