Il Don Winslow dei Balcani arriva a Cosenza: lo scrittore albanese Ahmet Prençi presenta il suo ultimo romanzo
“Dentro la notte di Martin Guri”, pubblicato da Rubbettino, è insieme inchiesta morale, denuncia sociale e dramma interiore. Appuntamento al 3 febbraio con l’autore, già capo della polizia in Albania
Lo chiamano il Don Winslow dei Balcani. E non a caso: con lo scrittore statunitense Ahmet Prençi condivide non solo le atmosfere noir, ma anche un tratto decisivo del percorso umano e professionale. Investigatore privato il primo, già poliziotto e poi capo della polizia albanese il secondo. Un’esperienza sul campo che si traduce in storie dure, credibili, capaci di affondare i denti nella parte più oscura della realtà.
Prençi sarà a Cosenza il 3 febbraio, alla libreria Feltrinelli di Corso Mazzini, per presentare alle 18.00 il suo ultimo romanzo, “Dentro la notte di Martin Guri”, pubblicato da Rubbettino.
A dialogare con l’autore ci saranno due importanti voci della letteratura e della cultura albanese: Ylljet Aliçka, scrittore e diplomatico, autore per Rubbettino dei romanzi Il sogno italiano (ispirato alla celebre vicenda della famiglia Popa) e Gli internazionali; Ben Blushi, già ministro degli Esteri albanese ed ex caporedattore del quotidiano Koha Jonë.
A completare il parterre Francesco Altimari, professore ordinario di lingua e letteratura albanese all'Università della Calabria e Luigi Franco, direttore editoriale di Rubbettino.
Il romanzo
Dentro la notte di Martin Guri è un thriller potente e visionario, un noir politico che racconta l’Albania di oggi attraverso una storia di ricatti, segreti e colpe sepolte.
Il protagonista, Martin Guri, è un pubblico ministero integerrimo, pronto a sostenere la requisitoria più importante della sua carriera contro un boss della criminalità organizzata. Ma tutto cambia quando nel suo ufficio appare una donna enigmatica, Arjana, che gli lancia un ultimatum: o altera gli atti del processo, oppure una verità nascosta da trent’anni verrà rivelata, travolgendo la sua vita privata e distruggendo la sua reputazione.
Da quel momento, la sua esistenza precipita in una notte senza fine. Il passato ritorna come una condanna, i ricordi diventano armi, e la linea che separa giustizia e compromesso si fa sempre più sottile. Mentre il tempo stringe, Martin deve scegliere se restare fedele alla legge o salvare ciò che ama.
Con uno stile teso, cinematografico e carico di umanità, Prençi firma un romanzo che è insieme inchiesta morale, denuncia sociale e dramma interiore, restituendo il ritratto di un Paese e di un uomo che lottano contro le proprie ombre.
Un libro che non dà tregua, e che conferma Ahmet Prençi come una delle voci più forti del noir europeo contemporaneo.