La penna come arma di riscatto: il Premio letterario Castello arriva a Vibo con storie di talento e di libertà
Lunedì 27 aprile il prestigioso riconoscimento fa tappa all’auditorium della scuola per agenti di Polizia “Andrea Campagna”, tra detenuti che scrivono per rinascere e borghi che cercano voce
La Calabria si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più prestigiosi e interessanti del panorama letterario contemporaneo. Il Premio Letterario Castello, in collaborazione con la società Dante Alighieri – Comitato di Tropea, farà tappa a Vibo Valentia lunedì 27 aprile 2026, alle ore 16:30, presso l’Auditorium della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato “Andrea Campagna”.
Un evento tra cultura e istituzioni
L’incontro rappresenta un’importante occasione di dialogo tra cultura, formazione e istituzioni. Ad aprire i lavori saranno i saluti di Pasquale Ciocca, direttore della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato “Andrea Campagna”, insieme ad Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri e presidente della giuria del Premio, e Michela Botteghi, assessore alla cultura del Comune di Città di Castello.
Gli interventi
Nel corso dell’evento interverranno Antonio Vella, direttore generale del Premio Letterario Castello, Titti Rando, presidente del Comitato di Tropea della Società Dante Alighieri, Giovanna Russo, garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Lucia Castellano, provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria, il giornalista Michele Pedullà e lo storico Martino Michele Battaglia.
Un laboratorio di scrittura per nuovi talenti
Il Premio Letterario Castello si distingue per l’attenzione alle opere inedite di narrativa, poesia e saggistica, configurandosi come un vero laboratorio di scrittura aperto ai nuovi talenti e capace di valorizzare nuove voci, italiane ed internazionali, della letteratura contemporanea.
Scrittura, inclusione e territorio
Tra gli aspetti più significativi del Premio vi è la sezione dedicata ai detenuti, “Destinazione Altrove”, che promuove la scrittura come strumento di crescita e reinserimento sociale. Accanto a questa, anche una sezione dedicata ai borghi italiani, pensata per valorizzare il patrimonio culturale e identitario dei territori attraverso la narrazione.
Il benvenuto della Dante di Tropea
Grande soddisfazione è stata espressa dalla presidente Titti Rando, che sottolinea il valore dell’iniziativa come occasione di crescita culturale per la Calabria e per il territorio vibonese.
L’appuntamento del 27 aprile si preannuncia così come un significativo momento di incontro tra letteratura, istituzioni e comunità, nel segno del dialogo e della valorizzazione della Cultura in Calabria.