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25/09/2025 ore 10.35
Eventi

La presenza bizantina tra Scilla e Bagnara al centro di un evento nella Chiesa del Carmine

L’iniziativa, ad ingresso libero e gratuito, rientra nell’ambito delle attività di valorizzazione del patrimonio storico-culturale bizantino e si svolgerà in occasione delle Giornate europee del patrimonio

di Redazione

Nell’ambito della prima edizione del Bria fest– nel corso del quale saranno messi in rete 36 siti culturali, italiani e internazionali, attraverso un programma articolato di iniziative gratuite (visite guidate, mostre, passeggiate culturali e altre attività) –, sabato 27 settembre 2025 alle ore 18:00 presso la chiesa del Carmine di Bagnara Calabra, si terrà l’incontro “La presenza bizantina tra Scilla e Bagnara”, promosso in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2025 e inserito nell’itinerario europeo “Paesaggio culturale bizantino del Mediterraneo” della Byzantine route international association (Bria).

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Bagnara, Adone Pistolesi, e dell’assessore alle Associazioni religiose, Andrea Raneri, interverranno: prof. Gianluca Versace, priore Arciconfraternita del Carmine; prof. Natale Zappalà, presidente Club Unesco Campo Calabro, con un contributo dedicato a “I Bizantini a Bagnara”; arch. Immacolata Lorè, presidente Bria, che presenterà “L’itinerario Byzantine Route”. L’incontro sarà moderato dal giornalista Vincenzo Tromba.

L’iniziativa, ad ingresso libero e gratuito, rientra nell’ambito delle attività di valorizzazione del patrimonio storico-culturale bizantino promosse dalla Byzantine Route International Association (Bria) in collaborazione con il laboratorio Eche Lab dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con il partenariato scientifico dell’Università di Messina, di Lisbona e di Malaga, e con la collaborazione del Club Unesco di Campo Calabro e dell’Arciconfraternita del Carmine di Bagnara.

La partecipazione è gratuita, ma è gradita la prenotazione entro le 24 ore precedenti all’evento sul sito ufficiale.

Un appuntamento che lega la dimensione locale al respiro europeo e mediterraneo, nella prospettiva di una più ampia valorizzazione delle comuni radici culturali.