Le opere del pittore Giuseppe Destito in mostra a Filadelfia a sedici anni dalla sua scomparsa
VIDEO “L'artista nascosto” è un atto di doverosa restituzione nei confronti di un artista in grado di lasciare pennellate indelebili anche dopo la sua dipartita
La sua vita artistica è stata silenziosa ma intensa, in grado di lasciare pennellate indelebili anche dopo la sua dipartita. Giuseppe Destito è nato a Filadelfia nel 1915, attraverso la pittura raccontava il suo mondo, le sue emozioni più intime, la sua fede, la sua devozione a S Francesco di Paola.
A sedici anni dalla sua scomparsa, l'artista vibonese, tra i più autentici e rappresentativi del territorio, è stato ricordato e celebrato attraverso la mostra "l'artista nascosto" organizzata dalla locale Proloco, con il patrocinio dell'amministrazione comunale nell'ambito degli eventi dell'estate filadelfiese.
Destito ha frequentato sin da ragazzo la casa-laboratorio del pittore Francesco Stillitano (detto Panto) per apprendere la tecnica artistica e muovere i primi passi nell'arte della pittura. In mancanza, negli anni '30 del secolo scorso, di scuole pubbliche, si iscrive alle “Scuole Riunite di Roma”, fondate nel 1892, primo istituto privato di istruzione moderna per corrispondenza, per poi continuare a migliorarsi da autodidatta studiando le opere dei classici della pittura. Negli anni '40 si trasferisce a Soverato perché chiamato a restaurare la Chiesa del Rosario. Non ritornerà più a Filadelfia: nella cittadina ionica, infatti, si trasferisce anche la sua famiglia per rimanervi sino alla sua scomparsa. Farà estremo ritorno a Filadelfia, la sua sempre amata patria natale, per esservi tumulato nella cappella della “Società Operaia di Mutuo Soccorso”, di cui faceva parte. E oggi, in un'epoca di immagini veloci e fugaci, il suo paese natale gli ha reso omaggio.
La mostra, curata da Bruno Diego Gallace e dalla figlia Vincenza in collaborazione con la PRO LOCO, allestita nella sala espositiva dell'Auditorium di Filadelfia, non vuole essere solo un omaggio commemorativo, ma un atto di doverosa restituzione. Restituzione ai cittadini, agli amici, a chi lo ha conosciuto e anche a chi non ha avuto occasione di incontrarlo; restituzione della voce silenziosa, ma intensa, che parlava attraverso le sue pennellate. L'esposizione è stata inaugurata dal Dott. Gabriele Runca , Presidente della Pro Loco, con un saluto da parte del Presidente della Società Operaia di Filadelfia Dott.ssa Giovanna Carched i, di cui Giuseppe Destito faceva parte. L'esposizione è stata dunque un'occasione per riflettere sul valore della memoria artistica locale, sull'identità culturale e sulla necessità di custodire le tracce di chi, con coerenza e passione, ha saputo raccontare le proprie emozioni.