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31/05/2026 ore 14.46
Eventi

Milano scopre la Calabria: stand presi d’assalto e tarantelle all’Anteprima d’Estate di Artigiano in Fiera

Grande afflusso nell’area calabrese del Padiglione 2 tra degustazioni, artigianato e musica popolare.Regione e Arsac puntano su agroalimentare, export e turismo per promuovere il territorio

di Simona Palaia

Oggi a Milano ci sono trenta gradi e l'afa della pianura padana, ma dentro i padiglioni di Rho l'Anteprima d'Estate di Artigiano in Fiera si riempie fin dal mattino.

La linea rossa della metropolitana scarica passeggeri a ciclo continuo: non solo milanesi, ma famiglie e ragazzi arrivati da tutta la Lombardia e dalle province vicine per passare la domenica al fresco.

La scommessa della versione estiva si gioca soprattutto nel Padiglione 2, dove l'area della Calabria Straordinaria è praticamente presa d’assalto. Qui si cammina a passo d'uomo. La gente si raggruppa davanti ai banchi dei prodotti tipici, della manifattura, tra le postazioni della cosmetica a base di olio di oliva, bergamotto e limoni. Molti puntano ai tavoli delle degustazioni, attirati da un'offerta che va dai piatti di pasta fresca ai prodotti da forno, fino alle specialità gastronomiche tradizionali. Le file davanti agli stand non si accorciano mai e gli espositori continuano a tagliare e confezionare: per le aziende arrivate dal Sud, la risposta di questa domenica è la conferma che cercavano.

A fare il punto sulla trasferta milanese è Fortunato Varone, dirigente generale del dipartimento Lavoro, Imprese e Aree Produttive della Regione Calabria, presente tra gli stand. «La Regione ha richiamato il tessuto artigianale per un investimento importante, pensato proprio per aiutare le aziende che sono salite a Milano sotto lo sponsor di Calabria Straordinaria», spiega Varone. «In questo modo diamo la possibilità alle nostre imprese di far conoscere le tradizioni calabresi per poter aumentare le esportazioni».

Poco distante, davanti alle telecamere di LacNews24, l'analisi si sposta sui risultati concreti del comparto agricolo. Alfonso Bennardo, funzionario dell'ARSAC, non nasconde la soddisfazione e punta l'accento sulla formula che unisce la tavola alle botteghe: «Il mix tra agroalimentare e artigianato è un abbinamento vincente, che congiuntamente porta risultati immediati anche in termini di turismo». Bennardo rimarca poi la linea strategica dell'ente: «I ringraziamenti vanno al nostro direttore generale Fulvia Caligiuri e all'assessore Gianluca Gallo, che sta spingendo molto su questa direzione. Come ARSAC stiamo lavorando per fare in modo che l'agroalimentare dia il massimo contributo alla crescita economica, sia all'interno dei confini calabresi sia sui mercati esteri».

A scuotere i corridoi del padiglione ci pensano poi i Sabatum Quartet, che ad orari cadenzati si prendono lo spazio centrale dell'area. Com'è già avventuto nei giorni scorsi, basta il primo colpo di tamburello e l'inizio dei canti tradizionali per bloccare del tutto il passaggio e trasformare lo spiazzo davanti agli stand in una pista da ballo improvvisata. La tarantella trascina dentro chiunque si trovi a passare in quel momento, ma è negli occhi dei tanti calabresi residenti in Lombardia che si legge la reazione più forte: una gioia netta, d'istinto, mista a quel senso di appartenenza che si riaccende a centinaia di chilometri da casa ascoltando la musica della propria terra.

Spenti i riflettori di Milano Rho, il lavoro di promozione non si ferma qui. Con la chiusura di Artigiano in Fiera, il baricentro delle manifestazioni si sposta direttamente sul territorio calabrese. I mesi caldi vedranno l'ARSAC in prima linea, già impegnata nella pianificazione dei prossimi appuntamenti del calendario estivo, per continuare a spingere il binomio tra eccellenze agroalimentari e accoglienza turistica direttamente sul posto.