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21/07/2026 ore 09.47
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Rocca Imperiale diventa un set internazionale: 60 giovani registi da 40 Paesi raccontano la Calabria

Cinema, storia e paesaggio si incontrano a Rocca Imperiale, dove 60 filmmaker provenienti da oltre 40 Paesi trasformano il borgo in un laboratorio creativo internazionale tra cortometraggi, cultura e turismo

di Redazione

Cinema, storia e territorio si intrecciano a Rocca Imperiale, dove i giovani cineasti del Travelling Campus Cinemadamare sono al lavoro per raccontare il borgo calabrese attraverso le proprie opere.

Questo angolo di Calabria affacciato sullo Ionio offre uno scenario perfetto per una produzione cinematografica: il maestoso Castello Svevo domina la costa dall’alto, il centro storico si snoda tra vicoli, scalinate e case in pietra, mentre il Lungomare Kennedy segna il punto in cui il borgo incontra il mare. A rendere ancora più suggestivo il paesaggio è la vocazione agricola del territorio, legata al Limone IGP, ma è soprattutto la comunità di Rocca Imperiale, coinvolta come comparse e attori a trasformare ogni ripresa in un racconto autentico.

Il territorio diventa così un set a cielo aperto e un vero e proprio laboratorio cinematografico, pensato per promuovere la cultura locale e favorire il dialogo tra culture diverse. Il production meeting della quarta tappa della XXIV edizione di Cinemadamare International Campus si è svolto nella Sala consiliare “Eugenio Camerino” di Rocca Imperiale, alla presenza tra gli altri, del sindaco Giuseppe Ranù, del vicesindaco Antonio Favoino (con deleghe al Turismo, al Commercio e Rocchesi in Italia e nel mondo), degli assessori Sabrina Favale (Pubblica Istruzione, Cultura e Beni Culturali), Silene Gallo (Sanità e Politiche Sociali) e Marino Buongiorno (Transizione Digitale, Ambiente e Territorio, Marketing, Personale, Viabilità e PNRR), del presidente della Calabria Film Commission Anton Giulio Grande, del regista Fabio Segatori e del direttore di Cinemadamare Franco Rina, insieme ai filmmaker del campus e agli appassionati di cinema del territorio.

Sono sessanta i giovani cineasti coinvolti, in rappresentanza di oltre 40 Paesi, chiamati a realizzare cortometraggi e documentari ispirati ai luoghi, per i quali è previsto anche un programma di workshop e lezioni tenute da esperti del settore.

“Con Cinemadamare, Rocca Imperiale rafforza la propria vocazione cinematografica. Il nostro Castello Svevo e la storia che affonda le radici nella Magna Grecia - ha dichiarato il sindaco Ranù - non sono solo patrimonio da custodire, ma strumenti attraverso cui possiamo raccontare al mondo chi siamo”.

“Questo progetto - ha, poi, aggiunto il primo cittadino - ci permette di mutare la narrazione dei nostri luoghi, utilizzando le leve della storia e della cultura per costruire un racconto capace di parlare a un pubblico internazionale”.

“Rocca Imperiale è un borgo bellissimo, e Cinemadamare è un ponte concreto – ha dichiarato il presidente della Calabria Film Commission Anton Giulio Grande - tra la Fondazione e i Festival. Siamo di fronte a un luogo ancora incontaminato, che dopo essere stato set di un film di Pupi Avati e, più di recente, di “Don Chisciotte” del regista Fabio Segatori, con Alessio Boni, sta iniziando a farsi conoscere sempre di più. Mi auguro che anche i filmmaker di Cinemadamare possano trovare qui la stessa ispirazione”.

“La Film Commission, del resto, investe concretamente – ha concluso il presidente- nella settima arte, anche attraverso i fondi previsti dai bandi per l’audiovisivo e per i festival”.

A prendere la parola è stato anche il regista Fabio Segatori, che si è soffermato sulla propria esperienza professionale e sul valore del credere nei propri sogni. “Ho raccontato ai ragazzi la mia esperienza sul set, i momenti di difficoltà – ha dichiarato il regista - ma anche le soddisfazioni che questo mestiere può regalare quando si crede davvero in quello che si fa. I sogni vanno coltivati con determinazione, portati avanti con grinta ed entusiasmo, senza paura di proporre idee originali”.

“È lo spirito - ha, poi, concluso Segatori - che vedo in questi giovani cidiemmini: credere in se stessi, perché è da lì che nasce il cinema vero”.

Nel corso della conferenza di presentazione sono stati richiamati gli obiettivi di fondo del progetto: costruire un pubblico più attento al cinema di qualità, favorire la co-produzione tra realtà italiane ed estere e stimolare lo scambio tra cineasti di provenienze diverse.

Un aspetto a sé riguarda la promozione dei luoghi: “Da sempre Cinemadamare è alla ricerca di nuove location italiane da valorizzare oltre confine, assicurando ai piccoli centri coinvolti visibilità nel panorama cinematografico internazionale”, ha sottolineato il direttore della kermesse e giornalista di La7 Franco Rina. Nel corso dell’incontro alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno consegnato una targa di riconoscimento al presidente della Calabria Film Commission Anton Giulio Grande, al regista Fabio Segatori e al direttore di Cinemadamare Franco Rina, per il loro contributo alla valorizzazione del territorio attraverso il cinema.

Il campus propone anche un ricco calendario di proiezioni gratuite, alle 21, aperte a tutti: il 23 luglio sarà la volta di “IF- Gli amici immaginari” di John Krasinski, mentre il 24 luglio toccherà a “Don Chisciotte” di Fabio Segatori, entrambi in Piazza Monumento, nel centro storico di Rocca Imperiale; gran finale il 25 luglio sul Lungomare Kennedy con la premiazione dei cortometraggi realizzati dai filmmaker per la Weekly Competition. Cinemadamare, il più grande raduno internazionale di giovani filmmaker e il campus dell’audiovisivo più lungo al mondo, nasce dalla collaborazione con 57 università e scuole di cinema di ogni continente. Anche quest’anno il tour toccherà otto regioni italiane (Lazio, Abruzzo, Puglia, Calabria, Liguria, Basilicata, Sicilia e Lombardia), con due tappe europee, a Barcellona, in Spagna, e Sète/Montpellier, in Francia, per un viaggio complessivo di tre mesi e oltre 8000 chilometri. Con la consegna dei ciak ai cidiemmini, al termine della conferenza di presentazione, anche Rocca Imperiale è entrata ufficialmente a far parte di questo lungo percorso, dando il via alle riprese nel borgo calabrese.