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19/05/2026 ore 15.50
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Siderno, “Palazzi in mostra” riapre Villa Russo: tre giorni tra arte, teatro e riflessione sull’Hikikomori

Dal 22 al 24 maggio la sesta edizione della rassegna promossa da Siderno2030. In programma la mostra fotografica di Mimmo Verduci, una lettura teatrale e un confronto pubblico sul disagio giovanile

di Redazione

Villa Russo torna ad aprire le sue porte alla città e lo fa ospitando uno degli appuntamenti culturali più attesi della primavera sidernese. Dal 22 al 24 maggio torna infatti “Palazzi in mostra”, l’evento promosso da Siderno2030 che da sei edizioni prova a restituire alla comunità luoghi identitari, trasformandoli per qualche giorno in spazi di incontro, confronto e produzione culturale.

Protagonista di questa edizione sarà la mostra fotografica di Mimmo Verduci, artista originario della Locride e oggi affermato a Milano come art director, designer, fotografo e regista. Le opere esposte appartengono alla serie dedicata al fenomeno dell’Hikikomori, il ritiro sociale volontario che coinvolge un numero crescente di giovani anche in Italia. Immagini forti, intime, a tratti dolorose, che raccontano il disagio silenzioso di chi sceglie di isolarsi dal mondo esterno e rifugiarsi in una dimensione protetta, spesso totalmente digitale. Un lavoro che prova a entrare dentro le fragilità contemporanee senza spettacolarizzarle, ma trasformandole in racconto visivo e riflessione collettiva.

La mostra, visitabile dalle 18 alle 23 durante tutte e tre le serate, sarà il centro di una serie di appuntamenti dedicati al tema del disagio giovanile e della solitudine sociale, organizzati da Siderno2030 insieme al Fidelio_Dietro le quinte, spazio culturale e di aggregazione che negli ultimi anni è diventato punto di riferimento per molti giovani del territorio.

Il 23 maggio alle 20.30 spazio anche al teatro con una lettura tratta da “Soli. Storia di una madre e del figlio hikikomori”, spettacolo dell’associazione Alla Ribalta con testo di Stefania Scartezzini e regia di Jennifer Miller. Il monologo sarà interpretato da Marcella Mesiti, attrice diplomata alla Scuola Cinematografica della Calabria, e racconterà il ritiro sociale attraverso gli occhi di una madre costretta a osservare il progressivo isolamento del figlio.

La chiusura della manifestazione, il 24 maggio alle 18.30, sarà invece affidata a un incontro pubblico moderato dall’assistente sociale Giulia Fiorino. Al dibattito prenderanno parte il professor Michele Miccoli, autore del saggio “Hikikomori – Il nuovo male del secolo”, la psicoterapeuta Anna Maria Casale, la garante per l’infanzia Francesca Racco, la psicologa Susanna Fieromonte e lo stesso Mimmo Verduci.

Un’edizione che sceglie di mettere al centro un tema spesso nascosto dentro le stanze e i silenzi delle famiglie, provando a usare arte, cultura e confronto pubblico come strumenti per accendere attenzione e consapevolezza.