Al Teatro Auditorium Unical arriva lo spettacolo “Metadietro” di Rezza e Mastrella, il duo Leone d’oro alla carriera
La rassegna proseguirà con altri appuntamenti: molto attesi Lodo Guenzi con “Morte accidentale di un anarchico”, “L’angelo del focolare” di Emma Dante e Drusilla Foer che porterà in scena “Venere nemica”
Il sipario del Teatro Auditorium Unical (Tau) si alza per accogliere l’ultimo lavoro del duo Flavia Mastrella e Antonio Rezza, premiati con il Leone d’Oro alla carriera. Ironici, provocatori, irriverenti, unici nel loro stile, tornano in teatro con una nuova, irresistibile creazione: “Metadietro”, in scena sabato 31 gennaio, alle ore 20.30, al Tau di Rende, nell’ambito della rassegna L’altro teatro, curata da Gianluigi Fabiano.
Un ammiraglio vestito di blu elettrico (Antonio Rezza) tenta di salvare la sua nave, ma l’equipaggio che lo accompagna, formato da un solo uomo (Daniele Cavaioli) è accecato da logiche di mercato e interessi individuali: la salvezza di chi ti è vicino non è la via di fuga per chi vive delle proprie idee. Nessuno è colpevole, ma il divario nel loro modo di stare al mondo risulta insanabile. “Metadietro” è un’esplosione di linguaggio e corpo, in una delle esperienze più radicali del teatro contemporaneo italiano. Il titolo “fa riferimento a una parte dello spettacolo – dichiara Antonio Rezza – dove dietro a un personaggio c’è sempre qualcuno. Ma è anche un modo per prendere in giro il Metaverso, per dire che siamo abbastanza deficienti, che se c’è qualcosa di simpatico questa ha più a che fare con la deficienza che non la perizia».
«L’ammutinamento è sempre auspicabile in un organismo sano – prosegue Rezza – e qui, tra visioni difformi, si consuma l’ennesimo espatrio, che non è la migrazione di un popolo, ma l’allontanamento inesorabile della propria volontà. E vissero tutti relitti e portenti».
Rezza e Mastrella portano in scena il disagio di essere umani in difficoltà, affaticati e incapaci di seguire le rivoluzioni della società, le sue leggi e i suoi mandanti. «Tornare alla dimensione naturale e selvaggia è impossibile. Viviamo una nuova preistoria – spiega Flavia Mastrella - in cui la mansione umana è mortificata, confusa e inadeguata. Nello spazio virtuale fatto materia, un ecopentagono provoca il vuoto, personaggi invisibili fiancheggiano l’egocentrico edificio: non sono fantasmi ma sollecitazioni induttive e, nonostante tutto, la realtà non è mai uniforme, scombina sempre i programmi prestabiliti e nutre in modo imprevedibile la funzione della fantasia. La crudeltà tecnologica permea l’essere vivente. È la scomparsa dell’eroe».
La rassegna L’altro teatro, realizzata con il supporto della Regione Calabria, del Comune di Cosenza e dell’Università della Calabria – con il contributo del direttore artistico del Tau Fabio Vincenzi – proseguirà con altri tre spettacoli di grande impatto. Nel centenario della nascita di Dario Fo il 13 febbraio arriva “Morte accidentale di un anarchico”, con Lodo Guenzi e la regia di Giorgio Gallione che per la prima volta si confronta con il Premio Nobel per la letteratura. Grande attesa per uno spettacolo che ha registrato un enorme successo in tutta Italia: il 15 febbraio al Tau andrà in scena l’ultimo lavoro di Emma Dante che firma un nuovo, surreale testo teatrale e porta in scena “L’angelo del focolare”, uno spettacolo che tocca il cuore e smuove le coscienze. Restituisce la terribile ritualità di un femminicidio: una donna, uccisa dal marito, continua a vivere in un ciclo infinito di violenza e indifferenza, incarnando l’immagine grottesca dell’angelo del focolare. Infine, il 25 marzo Drusilla Foer porta in scena “Venere Nemica”, per la regia di Dimitri Milopulos, ispirato alla favola “Amore e Psiche” di Apuleio.
La Rassegna è co-finanziata con risorse Poc Calabria 2014-2020 - Azione 6.7.1. - erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione teatrale 2025” promosso dalla Regione Calabria - Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità.
I biglietti possono essere acquistati sul circuito Ticketone e presso la biglietteria InPrimaFila a Cosenza.