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06/06/2026 ore 14.44
Eventi

Tutto pronto per l’Arcella Open Air Festival: ad agosto arrivano Aiello, Sal Da Vinci e Fiorella Mannoia

La manifestazione sarà monitorata dai ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma e confluirà in una pubblicazione scientifica dedicata all’analisi dell’impatto culturale, economico e turistico dei festival italiani. Un riconoscimento che proietta immediatamente San Nicola Arcella in un contesto nazionale

di Francesca Lagatta

San Nicola Arcella si prepara a vivere una delle novità più significative dell’estate 2026. È stato presentato ufficialmente l’Arcella Open Air Festival, venerdì 5 giugno presso il Qcècè di San Nicola Arcella, il nuovo progetto musicale ideato e organizzato da A.MA.FA Eventi, società composta dai giovani imprenditori sannicolesi Vincenzo Fazzolari, Silvia Manzi e Cristina Avallone, con la partnership artistica e organizzativa di Alfredo De Luca e De.Do. Eventi, tra le realtà più affermate nell’organizzazione di spettacoli dal vivo nel Sud Italia. Presentazione moderata da Nicoletta Toselli.

La prima edizione con grandi nomi

La prima edizione del festival porterà a San Nicola Arcella tre grandi protagonisti della musica italiana: Aiello l’11 agosto, Sal Da Vinci il 13 agosto e Fiorella Mannoia il 20 agosto.

Tre appuntamenti nazionali che avranno come scenario una delle aree panoramiche più suggestive della Riviera dei Cedri, affacciata sul Golfo di Policastro, trasformata per l’occasione in un teatro naturale capace di unire musica, paesaggio ed emozioni.

Il sostegno dell’amministrazione comunale

Nel corso della conferenza stampa, il sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, ha ribadito il sostegno dell’amministrazione comunale all’iniziativa, evidenziando come il festival rappresenti un ulteriore tassello nella strategia di valorizzazione turistica del territorio.

«San Nicola Arcella dispone già di attrattori straordinari come l’Arcomagno, il centro storico, il Palazzo dei Principi Lanza e i suoi affacci panoramici unici. Eventi come questo arricchiscono ulteriormente l’offerta turistica del territorio e consentono di valorizzare luoghi che rappresentano l’identità stessa del nostro paese», ha dichiarato il Sindaco.

Il coraggio degli organizzatori

Particolarmente significativo è stato anche l’intervento di Alfredo De Luca, che ha sottolineato il coraggio degli organizzatori nell’investire risorse proprie in un progetto di questa portata e la lungimiranza di aver scelto una location fortemente identitaria.

Secondo De Luca, il mercato della musica dal vivo sta cambiando profondamente: oggi gli artisti e il pubblico ricercano sempre più luoghi iconici e riconoscibili, capaci di offrire un’esperienza che vada oltre il semplice concerto. Non è un caso che negli ultimi anni alcuni dei più importanti eventi italiani si siano spostati in contesti straordinari come gli Scavi di Pompei, la Reggia di Caserta, le Terme di Caracalla, la Valle dei Templi o il Vittoriale degli Italiani.

Lo spettacolo si fondo con il panorama

In questo scenario, assistere a un concerto affacciati sul Golfo di Policastro, immersi in uno dei paesaggi più suggestivi della Calabria, rappresenta un elemento distintivo che rende l’Arcella Open Air Festival un progetto unico nel panorama regionale.

Grande visibilità mediatica

A confermare il valore dell’iniziativa è stato il residente nazionale di Assomusica, Carlo Parodi, intervenuto in collegamento durante la conferenza stampa.

Parodi ha evidenziato come i festival ospitati in luoghi iconici siano oggi tra i più attrattivi in assoluto, capaci di generare importanti flussi turistici, visibilità mediatica e ricadute economiche sui territori. Ha inoltre annunciato che l’Arcella Open Air Festival sarà inserito nello studio nazionale sui festival italiani promosso da Assomusica insieme all’Università La Sapienza di Roma.

Lo studio

La manifestazione sarà monitorata dai ricercatori dell’ateneo e confluirà in una pubblicazione scientifica dedicata all’analisi dell’impatto culturale, economico e turistico dei festival italiani. Un riconoscimento particolarmente prestigioso per un evento alla sua prima edizione e che proietta immediatamente San Nicola Arcella in un contesto nazionale.

Le verifiche dell’area

Nel corso della conferenza è stato affrontato anche il tema delle polemiche sorte nelle ultime settimane riguardo all’area individuata per ospitare i concerti.

Gli organizzatori hanno chiarito come il progetto sia stato preceduto da un lungo e approfondito percorso di verifiche tecniche e studi specialistici. Prima di avviare qualsiasi attività sono stati coinvolti professionisti qualificati, tra cui ingegneri esperti in aree sottoposte a vincoli ambientali e paesaggistici, tecnici del settore e un agronomo incaricato di analizzare la vegetazione presente sul sito.

Le verifiche effettuate hanno confermato la piena compatibilità dell’area con la realizzazione di eventi temporanei e la sua naturale vocazione ad ospitare manifestazioni di questo tipo.

Gli organizzatori hanno inoltre ribadito che nell’area interessata non è presente macchia mediterranea, come attestato dalle relazioni tecniche predisposte dai professionisti incaricati e dagli accertamenti effettuati sul posto. Gli interventi eseguiti hanno riguardato esclusivamente operazioni di pulizia delle sterpaglie e della vegetazione spontanea presente, senza alcuna attività di sbancamento, senza modifiche permanenti dello stato dei luoghi e senza interventi invasivi sul terreno.

Una confromazione naturale

La scelta stessa della location è stata possibile proprio grazie alla sua conformazione naturale, che consente di ospitare il festival senza opere strutturali permanenti e nel pieno rispetto delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche dell’area.

Un format moderno

L’Arcella Open Air Festival nasce da anni di progettazione e dalla volontà di investire sul territorio attraverso un format moderno, capace di coniugare spettacolo, turismo e valorizzazione paesaggistica.

Con Aiello, Sal Da Vinci e Fiorella Mannoia sul palco, con la collaborazione di professionisti di primo piano del settore e con l’attenzione di Assomusica e dell’Università La Sapienza di Roma, San Nicola Arcella si prepara ad accogliere un evento destinato a diventare uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’estate calabrese.