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21/02/2026 ore 18.12
Food

Calici e spicchi, i sapori di Calabria nella serata evento di Siderno con Vincenzo Fotia

La presentazione dell’atlante dedicato a pizze e vini di Antonella Amodio nella Locride precede il menu degustazione firmato dal maestro pizzaiolo e dallo chef Riccardo Sculli

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“Qui dentro c’è tutta la mia vita: la mia famiglia, i sacrifici che ho fatto, i sapori calabresi scelti, tutto in questo locale rappresenta me stesso. In questi anni ho lavorato molto nel formare i tanti ragazzi che adesso hanno aperto pizzerie che si sono affermate nel panorama calabrese e italiano. Averne ospiti alcuni di questi, o al mio fianco in cucina nella mia brigata, è per me un onore”.

Vincenzo Fotia è fatto così, prendere o lasciare: nessun compromesso sui gusti, tanta passione per il suo lavoro e una caratteristica inflessibilità nella composizione del suo prodotto. Proprio per questo all’evento “Calici e spicchi”, la presentazione dell’atlante mondiale della pizza e del vino firmato dalla giornalista Antonella Amodio, la risposta di addetti ai lavori del mondo food è stata così ampia: Vincenzo Fotia è sempre stato dietro le quinte, ma la serata (impreziosita dalla cena evento che vedeva un menu curato a quattro mani dallo stesso Fotia e da Riccardo Sculli, chef e anima dello stellato Gambero Rosso di Marina di Gioiosa Jonica) è stata una celebrazione di una carriera intera. A contorno di una serata spettacolare, giocata tra impasti, topping e tradizioni, gli abbinamenti dei vini scelti da Guglielmo Gigliotti, che ha scelto alcune delle etichette più rappresentative delle cantine Ippolito 1845, Lavorata e Librandi.

Un viaggio tra cibi e vino iniziato con la caprese di mare, una entreè con focaccia marinata dello chef Sculli, fonduta di bufala e gel al basilico e la prima portata, il padellino ai cereali con stracciata di bufala, misticanza, tartare di filetto podolico, caciocavallo e tartufo del pollino servito al tavolo, entrambi accoppiati con il RIvadiva di Ippolito 1845.

Il viaggio tra i sapori di Calabria prosegue con la pizza fritta e ripassata al forno al carbone vegetale con mandorla, polpo e ristretto di polpo, abbinato al Greco Bianco di Cantine Lavorata, e con una terza portata elevata dal crunch del trancio di pala romana servito in sandwich con provola affumicata al faggio, cime di rapa all’aglio olio e peperoncino, porchetta artigianale e caciocavallo stagionato in grotta, un piatto che morso dopo morso ha regalato una sfumatura diversa di tutti i sapori della Calabria. Si torna nella tradizione con la “rota ‘e carrett”, pizza della tradizione napoletana con San Marzano, Pomodorino Piennolo del Vesuvio, un bocconcino di provola affumicata al faggio e pepe nero del Madagascar tritato al tavolo.

Nuovo vino, il Megonio di Librandi, e nuovo piatto, il celebratissimo trancio contemporaneo Calabria Food Tour con crema di melanzana arrosto, fiordilatte, nduja di Spilinga, melanzana fritta e ricotta affumicata di Mammola, proprio la pizza inserita nell’Atlante Calici e Spicchi di Antonella Amodio al centro della serata.

Chiusura con il sorbetto di Cesare e con una montanarina dolce con ricotta di bufala de IlGranatore Palmi, nocciola di Cardinale e cialda di cioccolata croccante accompagnate dal vellutatissimo Passito Greco Bianco di Cantine Lavorata. Una serata evento, che ha celebrato le eccellenze della regione in tavola, tra vini e impasti, sapori e materie prime.

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