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07/06/2026 ore 10.31
Food

Il Merano WineFestival torna a illuminare Cirò, il sindaco Sculco pensa già al futuro: «Puntiamo a una terza edizione»

L’inaugurazione, avvenuta sotto il suggestivo arco di Porta Mavilia, ha visto anche la presenza del patron Helmuth Kocher. Diversi i buyer arrivati da tutto il mondo, la soddisfazione del primo cittadino: «Questa città ha saputo conquistare»

di Simona Palaia

Sotto il segno di Luigi Lilio, il celebre astronomo e matematico nativo di Cirò che nel Cinquecento inventò il calendario gregoriano regolando il tempo mondiale, il borgo crotonese ha vissuto ieri sera una notte dedicata alle eccellenze enologiche. Dopo il debutto alla Torre Aragonese di Melissa, la seconda giornata del Merano WineFestival in Calabria si è spostata infatti nel centro storico di Cirò per l'appuntamento con lo Street Wine & Food.

Dalla Torre Aragonese parte la sfida del vino calabrese: Melissa apre il Merano WineFestival

l taglio del nastro è avvenuto sotto l'arco di Porta Mavilia, lo storico punto di accesso all'antico borgo medievale che sorge all'inizio di Corso Lilio, incastonato tra la torre pentagonale del Castello Carafa e il baluardo dello Spuntone. La porta, che faceva parte della cinta muraria eretta contro le incursioni saracene, conserva la struttura in pietra ed è il simbolo dell'identità cirotana.

All'inaugurazione hanno partecipato il patron della kermesse meranese, Helmuth Köcher, il presidente del Consorzio di Tutela dei Vini DOC Cirò e Melissa, Carlo Siciliani, e la direttrice generale dell'Arsac, Fulvia Caligiuri. Presenti i rappresentanti del territorio guidati dal sindaco di Cirò, Mario Sculco, insieme al sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, e al sindaco di Melissa, Raffaele Falbo. Per la Regione Calabria ha preso parte all'evento la dirigente Flavia Severina del dipartimento Agricoltura.

Il padrone di casa, Mario Sculco, non ha nascosto il proprio compiacimento: “E’ una grande soddisfazione per me sia come cittadino sia come sindaco ospitare la seconda edizione del Merano Wine Festival, significa che Cirò lo scorso anno ha dato tanto: disponibilità, bellezza, storia, cultura e tradizione. Grazie all’assessore Gianluca Gallo e al patron del Festival Helmuth Köcher stiamo ripetendo l’evento. Ovviamente speriamo in una terza.”

Subito dopo l'apertura ufficiale, il pubblico ha riempito i vicoli del centro storico. I visitatori si sono mossi tra le sette isole collettive di degustazione dedicate interamente alle produzioni del comparto Cirò e Melissa Doc e alle espressioni della viticoltura regionale. Grande attenzione è stata riservata alla produzione spumantistica; il Belvedere di Porta Mavilia ha ospitato la masterclass "Magna Grecia Metodo Classico" guidata da Helmuth Köcher, offrendo un focus tecnico sull'evoluzione delle bollicine territoriali.

La formula della serata ha puntato sull'abbinamento diretto tra i calici e la gastronomia locale. Accanto ai banchi del vino, le postazioni dei food partner hanno proposto i piatti e i prodotti tipici della tradizione cirotana e crotonese, valorizzando le materie prime del territorio e i sapori autentici pensati per sposarsi con le sfumature del Gaglioppo e dei bianchi autoctoni. Questa sinergia ha trasformato il borgo in un percorso diffuso che ha coinvolto residenti, turisti e operatori del settore.

L'evento ha visto una forte componente professionale grazie alla presenza dei delegati commerciali esteri. Tra i banchi d'assaggio si è registrato il passaggio dei buyer internazionali arrivati da nove Paesi stranieri, giunti nel crotonese per avviare trattative commerciali dirette con i produttori.

Insieme agli operatori, una folta rappresentanza di giornalisti ed esperti del settore ha seguito le degustazioni, offrendo alle cantine un'importante vetrina per mostrare sul campo la versatilità della produzione locale.

La manifestazione si inserisce in una strategia di promozione integrata che unisce la valorizzazione del vino con l'economia agroalimentare della provincia di Crotone, offrendo alle aziende una piattaforma di visibilità internazionale grazie ai canali del Merano WineFestival.

Il fulcro della serata si è poi spostato sul palco centrale del borgo, dove si sono tenuti gli interventi istituzionali coordinati dal giornalista Andrea Radice. Subito dopo la presentazione, sullo stesso palco è andato in scena il tradizionale rito della sciabolata collettiva, che ha sancito ufficialmente l'apertura delle degustazioni. Ad accompagnare la serata, lo spettacolo sul palco ha visto l'esibizione di una danzatrice mangiafuoco sulle note di un violino dal vivo, seguita da una sessione di dj set.

Da oggi il programma si sposta a Cirò Marina, negli spazi di Borgo Saverona, dove il festival entrerà nella sua fase puramente tecnica con i tavoli espositivi, i focus tematici e gli incontri B2B dedicati ai buyer e alla stampa specializzata.