Il trancio di pizza contemporanea “Calabria Food Tour” di Vincenzo Fotia finisce sull’Atlante “Calici e Spicchi”
La creazione del maestro pizzaiolo di Siderno, con melanzane, ‘nduja e ricotta affumicata, sarà protagonista della serata-evento del 19 febbraio: «Ringrazio la giornalista Antonella Amodio per avermi scelto e per aver accettato l’invito»
Ha i tratti della calabresità il trancio di contemporanea “Calabria Food Tour” firmato dall’artigiano della piazza, Vincenzo Fotia, selezionato dalla giornalista e sommelier campana Antonella Amodio per l’Atlante mondiale della pizza e del vino “Calici &Spicchi”, il nuovo volume che celebra l’unione perfetta tra due grandi simboli del gusto: la pizza e il vino.
Dopo le fortunate precedenti edizioni del testo in questa nuova edizione la Amodio seleziona oltre 100 pizzerie da ogni angolo d’Italia (tra le quali figura l’insegna del maestro pizzaiolo calabrese Fotia) e una sezione internazionale con oltre 20 Paesi rappresentati, raccontando la biodiversità dei territori, lo stile delle figure rappresentative dell’arte bianca e l’evoluzione della pizza nel mondo.
La pizza di Vincenzo Fotia è condita con crema di melanzana arrosto, fiordilatte, nduja di Spilinga, melanzana fritta e ricotta affumicata di Mammola e la giornalista e sommelier autrice del libro l’ha voluta abbinare ad una cantina simbolo della viticoltura regionale, Librandi rappresentata dal vino Megonio.
Nasce così attorno all’unione tra territori, identità alimentari e grandi espressioni vinicole della Calabria la serata di presentazione dell’Atlante mondiale della pizza e del vino che proprio Vincenzo Fotia ha voluto organizzate per giovedì 19 febbraio nel suo locale di Siderno, invitando la giornalista e autrice Antonella Amodio e affianco i suoi impasti alla cucina dello chef Riccardo Sculli, una stella Michelin. L’incontro tra i due interpreti della gastronomia regionale darà vita ad una serata unica in cui la cultura del cibo diventa protagonista in un menù speciale pensato per l’occasione, abbinato ad alcune espressioni enologiche calabresi a cura del master sommelier Guglielmo Gigliotti.
«Sono felice e onorato di far parte del nuovo Atlante della pizza e del vino che mi consente di arrivare ad un grande pubblico e far conoscere la mai passione per l’artigianalità che muove il lavoro che ogni giorno propongo nel mio locale a Siderno - ha commentato Vincenzo Fotia – Questo risultato è uno stimolo a fare sempre meglio, nella ricerca dei prodotti di qualità e nell’abbinamento tra cibo e vino, per poter offrire ai miei clienti una esperienza gustosa che permetta una immersione nel territorio calabrese, ricco di svariate chicche alimentari. Ringrazio Antonella Amodio per avermi scelto e per aver accettato l’invito a presentare il suo volume qui in Calabria, e lo chef Riccardo Sculli con il quale ho trovato sintonia per creare un menù straordinario che mi auguro possa conquistare il palato degli ospiti e della stampa che ci onorerà con la loro presenza».
La serata Calici & Spicchi
Il menù della serata firmato a quattro mani da Fotia e Sculli sarà preceduto dalle 19:30 dalla presentazione dell’Altante mondiale della pizza e del vino alla presenza della sommelier e autrice Antonella Amodio, intervistata dal giornalista Vincenzo Alvaro. Un volume pensato per diffondere la cultura del vino in abbinamento alla pizza, come matrimonio ideale capace di esaltare entrambi in un equilibrio armonico e sorprendente. All’interno sono riportati anche i punti di vista di chi opera nel mondo enogastronomico, come l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino e il Movimento Turismo del Vino.
Dopo la presentazione del volume alle ore 20:30 seguirà un percorso strutturato tra pizze e vino. Si parte con l’entreè di caprese di mare una focaccia con la marinara dello chef Riccardo Sculli, fonduta di bufala e gel al basilico, per proseguire con il padellino ai cereali con stracciata di bufala, misticanza, tartarre di filetto podolico, tartufo del Pollino e caciocavallo podolico entrambi abbinati al Rivadiva di Ippolito 1845. Il viaggio tra i sapori continua con la pizza fritta e ripassata al forno al carbone vegetale con mandorla, polpo e ristretto di polpo servita in abbinamento al Greco Bianco di Cantine Lavorata; e ancora trancio di pala romana sandwich con provola affumicata al faggio, cime di rapa all’aglio, olio e peperoncino, porchetta artigianale e caciocavallo stagionato in grotta; poi “a rot e carrett” con Sammarzano, pomodorino piennolo del Vesuvio, provola affumicata al faggio e pepe nero del Madagascar abbinati al Pescanera di Ippolito 1845.
Non poteva mancare nel menù la pizza inserita nel libro della Amodio: ovvero il trancio di contemporanea Calabria Food Tour con crema di melanzana arrosto, fiordilatte, nduja di Spilinga, melanzana fritta e ricotta affumicata di Mammola selezionata per sposarsi con il Megonio della cantina Librandi. Il finale è una montanarina dolce con ricotta di bufala de “Il Granatore” di Palmi, nocciola di Cardinale e cialda di cioccolata croccante servita con il passito da Greco di Bianco della Cantina Lavorata.