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15/05/2026 ore 15.20
Storie

Dalla Calabria al Giappone: don Santino percorre a piedi il cammino spirituale dei templi sacri buddisti

Nuova esperienza spirituale per don Santino Borrelli: dopo Santiago e la Terra Santa, il parroco di Mendicino è in Asia lungo il percorso di Shikoku, un’esperienza tra dialogo religioso e riflessione personale

di Redazione

Da domenica scorsa, 10 maggio, Don Santino Borrelli, da sei mesi parroco di Mendicino, si sta cimentando in un nuovo “cammino” a piedi, questa volta in un itinerario tra i “Templi buddisti” dell’isola di Shikoku in Giappone e ciò dopo aver fatto analoghe esperienze, negli ultimi anni, in Terra Santa, Ucraina, Polonia, Francia, Canada e Bosnia Erzegovina e 20 cammini di Santiago.

Dopo circa 15 ore di volo, con scali a Shangai e Osaka e un tragitto in pullman, ha raggiunto, insieme a Mario Scalzo, che lo accompagna, la città di Naruto, luogo di partenza di un itinerario che tocca 88 “templi”, fino alla città di Sanuki. Per il limitato tempo di 2 settimane a disposizione, riusciranno a visitarne “solo” 23, nella prima parte dello stesso denominata del “risveglio”, inteso come risveglio spirituale.

Nel tempo, benché siano rimaste intatte le motivazioni di questo specifico “cammino”, si sono registrate evoluzioni per quanto riguarda i mezzi di locomozione. Infatti oggi sono pochi i pellegrini che affrontano l’itinerario a piedi e tra questi Don Santino e Mario.

Don Santino, nel diario giornaliero del “cammino”, ha evidenziato che continua a camminare per cercare, sempre di più, nel proprio intimo la presenza di Gesù che dà senso a tutte le cose ed ha aggiunto che «camminare è un modo per ritrovare se stessi e per cercare il senso più profondo della vita», proprio perché ha «imparato che il cammino è vita».

Proprio per questo è sua intenzione promuovere un “movimento di camminatori” che con tale attività potranno trovare o riscoprire la bellezza della fede.

Lo stesso ha, altresì, evidenziato che quello che sta facendo è un “cammino spirituale” e, come tale, aperto alla ricerca della “compassione” che è un concetto comune nei culti cattolico e buddista; inoltre, come credente e, nello specifico, come sacerdote, incontrando questa nuova cultura, cammina, anche, per invocare il dono della pace.

Il “cammino di Shikoku” è gemellato con quello, più conosciuto, di Santiago, e proprio per tale spiritualità, si auspica che, nei prossimi anni, il “cammino giapponese” possa portare, sempre di più, a quella ricerca interiore che spinge il pellegrino a porsi in cammino.

Don Santino precisa come il “cammino di Shikoku” sia aperto a tutte le confessioni religiose tanto che nessun problema sta incontrando agli ingressi dei templi dove entra con la Croce segno distintivo dell’essere sacerdote cattolico.

Il “diario” viene giornalmente pubblicato da Don Santino, anche completo di video e fotografie, nel “gruppo whatsapp parrocchiale”, in cui tutti possono chiedere di essere iscritti (registrando l’utenza cellulare della Parrocchia 3500883927 sul proprio dispositivo ed inviando alla stessa un messaggio con la richiesta di inserimento), e nella pagina “facebook” “Parrocchia San Nicola di Bari – Mendicino”.

Il rientro a Mendicino è previsto per la serata del 23 maggio, in concomitanza con la “Route di Pentecoste”, tanto che affiancherà l’Arcivescovo, Mons. Giovanni Checchinato, che la presiederà, nell’itinerario – a piedi – dalla Chiesa di Santa Teresa di Cosenza a quella di Cristo Salvatore di Mendicino dove avrà luogo, alle ore 4,30 del 24 maggio, la “Celebrazione Eucaristica”.