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13/06/2026 ore 09.27
Storie

Dove il colore diventa emozione: l’arte del wabi-sabi rivive a Casali del Manco grazie a Franco Ferraro, l’artista gentiluomo

Maestro dell’acquerello, premiato in Italia e all’estero, racconta attraverso le sue opere una bellezza autentica fatta di luce e armoniosa imperfezione

di Battista Bruno

Nel cuore di Casali del Manco, a Casole Bruzio, c’è un luogo in cui il tempo sembra rallentare, lasciando spazio alla lentezza, al silenzio della bellezza e al dono sapiente dei colori. È lo studio di Franco Ferraro, artista raffinato e discreto, la cui arte racchiude un profondo senso di semplicità e gentilezza.

Entrare nel suo studio significa osservare e respirare una bellezza autentica, fondata sulla sensibilità, sull’istinto e sull’imperfezione: quella bellezza fragile e profonda che i giapponesi chiamano wabi-sabi. Nei suoi acquerelli convivono luce e inquietudine, delicatezza e forza, memoria e libertà creativa. Ogni opera custodisce un frammento di vita, un ricordo, un’emozione sospesa nel tempo.

Ferraro, ritrattista e paesaggista, manifesta sin dall’adolescenza un talento non comune, quelle qualità rare che distinguono i grandi artisti. Durante gli anni della formazione viene accolto dal maestro Vito Esposito, che lo segue da vicino per lungo tempo, trasmettendogli tecnica, disciplina e molti dei "segreti" del mestiere. Verso la fine degli anni Settanta del secolo scorso sceglie di dedicarsi quasi esclusivamente all’acquerello, una tecnica tanto affascinante quanto difficile, che richiede precisione, coraggio e immediatezza. Ed è proprio attraverso l’acquerello che Franco Ferraro costruisce la propria identità artistica, conquistando negli anni pubblico e critica. Descrive il suo amore per l’acquerello con parole brevi e incisive: «L’acquerello non ammette errori, ripensamenti o esitazioni. L’acquerello è genio, sregolatezza, follia». Una riflessione che racconta perfettamente anche il suo carattere: un animo gentile e limpido, ma al tempo stesso libero, istintivo e profondamente creativo.

Nel corso della sua carriera è stato membro dell’Associazione Italiana Acquerellisti e ha partecipato a numerose rassegne nazionali e internazionali, ottenendo importanti premi e riconoscimenti. Tra questi: Premio Eurouniversal, Premio Viareggio, Premio Pennello d’Oro, Premio Internazionale Colonne d’Ercole, Gran Trofeo d’Europa 2000, Premio Internazionale Omaggio a Raffaello, Oscar 1983, Oscar Italia e Premio Gran Collare. Particolarmente significativo il successo ottenuto alla International Art Biennale Malta 2007, dove conquista il primo posto nella sezione figurativa. Dal 1979 a oggi ha inoltre allestito decine di mostre personali in Italia e all’estero, portando la propria visione artistica oltre i confini nazionali.

Nel suo studio, tra pennelli, carte pregiate e colori che sembrano respirare, Franco Ferraro custodisce le sue creature artistiche con la cura di chi conosce il valore della memoria e della bellezza. Ed è forse proprio qui che si comprende davvero la sua arte: nella capacità di trasformare l’imperfezione in armonia, la semplicità in poesia, l’acqua e il colore in emozione pura.