Un borgo del Pollino sul palco di Sanremo: il talento di William Perrone veste Sayf con l’eco-pelliccia
Un capo ideato e confezionato in casa a Mormanno conquista i riflettori dell’Ariston. Dietro il successo c’è una storia familiare fatta di sacrifici, bozzetti e notti di lavoro. Dalla matita al manichino, fino alle luci del palco, il percorso creativo diventa simbolo di dedizione e visione
C’è un frammento di Mormanno che ha brillato sotto i riflettori del Teatro Ariston, scrivendo una pagina importante nella storia recente del Borgo di Mormanno. Mentre l'Italia intera seguiva con il fiato sospeso la finale del Festival di Sanremo, per la comunità del Pollino l’attenzione era tutta rivolta a un dettaglio di stile, l’eccezionale eco-pelliccia indossata dal giovane cantante Sayf, artista che ha conquistato uno straordinario secondo posto. A firmare quel capo, diventato simbolo di un’estetica ricercata e audace, è stato il giovane William Perrone. Dietro quel successo c'è una storia di dedizione che ha radici profonde. A raccontare il "dietro le quinte" è la famiglia di William: Susan Apollaro, la mamma, Roberto Perrone, il papa, e Fatima, la sorella (in foto insieme allo stilista), unitamente travolti dall'adrenalina delle ultime ore per l’emozione di vedere un capo “pensatofirmatoconfezionato” in casa: «Vedere un capo creato da William e indossato da un giovane artista è una sensazione indescrivibile», confidano.
È un percorso che nasce lontano dai flash, fatto di gesti quotidiani e tanta pazienza. «Quel capo – raccontano – è rimasto per giorni sparso in casa, tra pezzi di tessuto sul divano, fino a quando, dopo aver preso forma sul manichino, ha iniziato a vivere di luce propria. Vederlo poi apparire in TV, sui giornali e rimbalzare sulle piattaforme social è stata una sorpresa che ci ha emozionato profondamente». Il mondo della moda, si sa, è un universo complesso e spesso impervio. Non è fatto solo di colori, stoffe, aghi, spilli e fili, ma di una dedizione che molti ignorano. «Il lavoro di William inizia sempre con un foglio, una matita e tanti sogni» - spiega la famiglia – dietro chi progetta c’è la capacità di guardare oltre, di immaginare un mondo dell'apparire che si nutre di sfide costanti e lungimiranza. Sabato sera, quell'immaginazione è diventata realtà in un contesto unico, regalandoci un ricordo che resterà indelebile».
Mormanno continua a esportare talento in tutta Italia e nel mondo, confermandosi terra di sognatori capaci di tradurre le proprie radici e la propria visione in traguardi di altissimo livello. «Per noi, quest'anno, è come se avessimo vinto», commenta Paolo Pappaterra, sindaco, a nome della comunità mormannese, che si stringe attorno a William con orgoglio. Il festival di Sanremo è da sempre un palcoscenico di musica, ma anche di moda, identità e visione e William ha saputo lasciare un segno marcato, dimostrando che con i sacrifici, anche quelli più difficili da gestire, è possibile arrivare lontano. Nel messaggio di gratitudine della famiglia Perrone verso chi ha espresso stima e affetto, anche attraverso i social, chiude il cerchio di una vicenda che ha unito, in un unico applauso, un intero paese. E non solo.